Nikola Kalinic è diventato un nuovo un nuovo giocatore della Roma e ha rilasciato la sua prima intervista in giallorosso:

Cosa significa per te essere un giocatore della Roma?
"È una bella sensazione perché sono arrivato in un grande club e sono orgoglioso di far parte di questa squadra. È un club che ha una storia importante, sono molto felice di essere qui".

Qui hai lasciato un ottimo ricordo, in particolare negli anni in maglia viola. Torni in Italia con quale obiettivo?
"Avendo trascorso due anni a Firenze e uno a Milano conosco già il calcio italiano e farò del mio meglio in allenamento e in partita e spero che tutto vada bene".

L'esperienza in Spagna con l'Atletico Madrid però cosa ha aggiunto al tuo bagaglio personale?
"L'Atletico è un club importante che può contare su grandi giocatori. È una squadra che lotta per i primi 2-3 posti della Liga. È un'ottima formazione che lotta per la Champions League, la Liga e la Coppa del Re. È stata una bella esperienza, non ho giocato molte partite, ma fisicamente sto bene e sono qui per migliorare e credo che quest'anno farò come due anni fa, quando giocavo più spesso".

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura con Fonseca?
"Farò tutto ciò che mi chiederà il mister, farò del mio meglio e spero che le cose vadano bene sia per la squadra sia per me".

Tra i tuoi compagni di reparto  troverai Edin Dzeko: che rappresenta per te giocare con lui? 
"Dzeko secondo me è una delle punte più forti nel suo ruolo, lo conosco molto bene e sono felicissimo di poter giocare con lui. Quando ero in Inghilterra, anche lui giocava in Premier, lui nel City e io nel Blackburn. Penso sia uno dei migliori attaccanti in Europa e credo che segneremo tante reti insieme. Ci aiuterà molto, perché è un grande giocatore. Abbiamo tanti giocatori forti e giovani. Quest'anno possiamo fare grandi cose in Serie A e in Europa League".

Hai un messaggio per i tifosi?
"Voglio dire che farò del mio meglio in ogni partita, qualche volta andrà bene e altre no, ma l'importante sarà dare il 100% soprattutto per la squadra. Non ho mai segnato nello Stadio Olimpico quando ho giocato in Italia e adesso dovrò rimediare".