Tutto in una notte. Che non vuole essere la citazione di un delizioso film di John Landis di qualche anno fa. Ma è il tempo, o quasi, che alla Roma è servito per risolvere, si spera, il problema del difensore centrale che tanto mancava. Il prescelto è Chris Smalling, inglese, trenta anni il prossimo ventidue novembre, una certa predisposizione a fare qualche gol, ex nazionale inglese (31 presenze e una rete), ex capitano del Manchester United da cui, peraltro, arriva con la formula del prestito secco (tre milioni circa), poi il prossimo giugno si vedrà visto che ci è stata smentita qualsiasi ipotesi di carta privata tra i club che prevederebbe un diritto di riscatto del cartellino (tra un anno) per una cifra tra i sedici e i diciotto milioni di euro (carta privata, ci hanno spiegato, che in Inghilterra non avrebbe alcun valore). Con i Red Devils (voluto e acquistato da sir Alex Ferguson), il centrale difensivo che può vantare oltre duecento presenze in Premier, ha un contratto ancora lungo, scadenza il trenta giugno del 2022.

Contratto importante, anche se quello che risulta a noi, è che qui a Roma incasserà uno stipendio totale intorno ai tre milioni netti, da dividersi in dieci mensilità visto che quelli di luglio e agosto sono stati onorati dal Manchester United. Il giocatore sbarcherà questa mattina a Roma con un volo diretto da Manchester, trasferimento subito a Trigoria per gli ultimi dettagli del contratto (i bonus), quindi le visite mediche. Potrà essere a disposizione per il derby? Se qualcuno pensa di no perché nelle prime tre partite di Premier Solskjaer non lo ha portato neppure in panchina, è sulla strada sbagliata. Il problema delle mancate convocazioni è che il giocatore ha rotto con il tecnico danese e non c'erano margini per ricomporre la situazione. Non è da escludere che possa essere quindi convocato per il derby, anche se immaginarlo in campo dal primo minuto ci sembra perlomeno ottimistico. 

La trattativa

Tutto è cominciato martedì scorso, almeno così ci hanno garantito tutte le parti in causa. Magari si può pure immaginare qualche giorno in più, ma cambia poco. Il ds giallorosso Petrachi ha contattato l'agenzia di procuratori Omni-Sports, molto attiva e forte sul mercato inglese, chiedendo appunto se c'era qualcuno, tra i difensori centrali da loro assistiti, che fosse sul mercato. A rispondergli è stato Tiziano Pasquali, agente che da tempo lavora sul mercato inglese, ma romano (e romanista, è cresciuto alla Garbatella), pur vivendo da dieci anni in Svezia. La risposta è stata secca: «Smalling può interessarvi?». Immediata la replica di Petrachi: «È da Roma, lo prendiamo». A quel punto tutto si è svolto con chiarezza e velocità. Non è stato un problema trovare l'accordo con il Manchester United, neppure con il giocatore, conquistato dalle parole di Pasquali che gli ha spiegato Roma e i tifosi romanisti. A quel punto il più era fatto e il nome del difensore misterioso che aveva preso forma già nella serata di mercoledì, è potuto diventare ufficiale.