Il Gubbio sarà la prossima avversaria della Roma. Oggi, mercoledì 24 luglio, alle ore 18.00, i rossoblù saranno a Trigoria per sfidare gli uomini di Fonseca, nella terza amichevole del fitto calendario estivo giallorosso. Dopo Pro Calcio Tor Sapienza e Trastevere, toccherà alla squadra umbra sfidare la Roma nel quarto giorno dopo la fine del ritiro estivo, terminato proprio con lo scontro con il club di Via Vitellia, vinto dai giallorossi per 10-1. 

La Storia del Gubbio, fra dilettanti e professionisti

L'Associazione Sportiva Gubbio nasce nel 1910, dopo che don Bosone Rossi porta il calcio nella città umbra. Dal 25 marzo 1913 si assiste alla nascita di una vera e propria sezione calcistica che si iscrive solo a campionati regionali. Nel 1928, il Gubbio si iscrive al Campionato Umbro Ulic, mentre nel 1930 si iscrive al Campionato Regionale di Terza Divisione. Il club gioca campionati dilettantistici regionali fino al 1939, quando viene promosso in Serie C. Con lo scoppio della guerra la squadra subisce lo stop dei tornei, ma con la sua fine, il Gubbio torna in Serie C. Nella stagione 1946-1947 c'è il primo successo storico dei rossoblù: la promozione in Serie B. L'anno successivo, però, la squadra viene retrocessa e, inseguito all'enorme sforzo economico per raggiungere la serie cadetta, il club dichiara la bancarotta e torna nei campionati regionali. Fino al 1987 la squadra gioca campionati dilettantistici prima di ritrovare la tanto attesa promozione in Serie C2, dove rimane fino al 1992. Dopo una crisi finanziaria nel 1995, due gruppi finanziari, Colacem e Cementerie Barbetti, rilevano il club. Grazie alla nuova proprietà, ora in mano a Sauro Notari, i rossoblù tornano in Serie B nella stagione 2011-2012 e fino al 2019 alterna annate fra Serie D e Serie C giocate al "Pietro Barbetti" ex "San Biagio", stadio di circa 5.000 posti, che ospita le gare casalinghe del Gubbio sin dal 1977. 

Da Masetti a Farina

Il Gubbio ottiene la sua prima storica promozione in Serie B sotto la guida del grande Guido Masetti, ex portiere della Roma dal 1930 al 1943, presente nello storico inno "Campo Testaccio" e inserito nella Hall of Fame giallorossa nel 2015.

Nel 2011, i rossoblù vivono un momento di grande notorietà su tutti i giornali nazionali grazie a Simone Farina, che denuncia il tentativo di truccare la gara di Coppa Italia fra Cesena e Gubbio. Per questo gesto, il Ct Cesare Prandelli ha deciso di invitarlo – assieme al collega Fabio Pisacane, autore dello stesso gesto – al raduno della Nazionale in vista di Euro 2012. Inoltre il presidente FIFA Joseph Blatter lo ha invitato alla cerimonia del Pallone d'oro FIFA 2011 a Zurigo, dichiarando: «Vorrei presentarvi questo giocatore che ha avuto il coraggio di dire no a chi voleva manipolare una partita e ha fatto scoprire una nuova rete criminale. Se tutti facessero così potremmo vedere un futuro migliore».

Simone Farina viene premiato dalla Fifa per aver denunciato il tentativo di calcioscommesse