Mauro Icardi alla Roma: si può? Si può, meglio si potrebbe. Che, ovviamente, non vuole dire che vestirlo di giallorosso sarà una passeggiata di salute. Anzi sarà complicato, lungo, economicamente pesante. Ma i margini perché l'acquisto si possa concretizzare, ci sono. L'Inter, anche se può sembrare strano, è il principale sponsor di questa operazione. Il club nerazzurro ha rotto da un pezzo con il centravanti (e Wanda) e l'arrivo di Conte in panchina non ha fatto altro che rendere ancora più rigida la posizione della società di mister Zhang.

Le motivazioni dell'Inter

«Non lo voglio vedere neppure in ritiro, vendetelo»: Conte è stato molto chiaro con la dirigenza nerazzurra a proposito del futuro di Maurito Icardi (e Wanda). Le sue parole hanno trovato terreno fertile visto che l'Inter, dopo tutto quello che è accaduto nell'ultima stagione, aveva già deciso di fare a meno del suo numero nove nonostante i 124 gol (111 in campionato) in 219 partite disputate in tutte le competizioni dal giocatore. Quindi, Icardi sul mercato. Ma dove può andare? In prima battuta tutti hanno parlato di un possibile scambio con la Juve, io do un Maurito (e Wanda) a te, tu dai un Dybala a me. Scambio a cui la Juventus ha pure pensato, ma che il nuovo allenatore Maurizo Sarri ha bocciato nel corso della sua prima conferenza stampa da bianconero, definendo Dybala uno dei due (potete immaginare chi è l'altro) top player della Juve, di fatto togliendolo dal mercato.

Quindi, dove può andare Icardi con tutti i costi che si porta dietro? Da escludere il Real che ha appena preso Jovic (65 milioni) e confermato Benzema, il Barcellona neppure a parlarne, per il Manchester City, già abbondante in attacco, non ci sembra il profilo ideale per Guardiola, Tottenham e Liverpool in quel ruolo stanno messe bene, il Chelsea ha il mercato bloccato. Rimangono il Manchester United in un ipotetico scambio con Lukaku e, forse, l'Atletico Madrid. Anche per questo il club nerazzurro, parlando con la Roma per Dzeko, ha detto ai dirigenti giallorossi: perché non vi prendete Icardi? La Roma non si è messa a ridere, anzi ha risposto cercando di capire se ci possano essere i numeri economici per portare l'argentino. Sempre che, sia chiaro, Icardi si convinca a lasciare l'Inter visto che nelle ultime settimane lui (e Wanda) come ha potuto ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di togliersi di dosso il nerazzurro e che si ripresenterà a Milano per il ritiro.

Le ragioni della Roma

A via Tolstoj sanno da tempo che c'è la necessità di fare un colpo importante, prendere cioè un giocatore in grado di rialimentare un entusiasmo ambientale che è ai minimi storici. Una necessità che è diventata ancora più necessità dopo le durissime parole con cui Francesco Totti ha salutato, si fa per dire, la Roma. Parole che, paradossalmente, potrebbero trasformarsi anche nell'ultimo regalo del Dieci alla società giallorossa. Per capirci: vuoi vedere che l'atto d'accusa tottiano ha convinto la dirigenza romanista a usare coraggio, altruismo e fantasia per costruire la prima Roma di Fonseca? Icardi, in questo senso, sarebbe perfetto. Certo c'è l'aspetto economico da affrontare, ma pure su quello si può ragionare. Il cartellino del giocatore, in scadenza tra due anni, non può certo valere come un anno fa. L'ultima stagione con tutte tutte le difficoltà extracalcistiche incontrate dal giocatore (e Wanda) con l'Inter, ha dimezzato il prezzo: 50-60 milioni a essere generosi.

Cifra a cui la Roma può arrivare aggiungendo a Dzeko il cartellino di un altro giocatore, cioè Florenzi, eventualità di cui le due squadre hanno già parlato. Ci sarebbe poi la questione dello stipendio dell'argentino (e Wanda) che, quando ancora si parlava con l'Inter, per rinnovare aveva chiesto circa nove milioni. Per averli, però, ci deve essere qualcuno che glieli dà. E al momento non c'è nessuno. Ora guadagna meno di cinque milioni più bonus. Garantendogliene sei più bonus, siamo sicuri che direbbe di no? E la Roma, sommando gli ingaggi di Dzeko e Florenzi, ne risparmierebbe un paio.