L'avventura romana è alle porte. Paulo Fonseca sbarcherà nella Capitale fra domani e lunedì. A poco meno di due settimane di distanza dalla firma londinese sul contratto, il nuovo tecnico inizierà a prendere confidenza con quello che sarà il suo nuovo ambiente di lavoro per il prossimo biennio. Giorni serrati per il portoghese, durante i quali conoscerà le strutture del "Fulvio Bernardini" e sarà impegnato a cercare casa. Il primo incontro con i giocatori ci sarà fra martedì 25 (già fissato per le prime visite mediche a Villa Stuart) e mercoledì 26, data entro la quale tutti i convocati dovranno presentarsi a Trigoria per il raduno. Nelle stesse ore l'allenatore sarà presentato alla stampa.

Le prime sgambate sui campi di casa, prima della partenza per Pinzolo - programmata per sabato 29 - dove la Roma dovrebbe sostenere la prima fase della preparazione estiva, trattenendosi sulle montagne della Val Rendena fino al 7 luglio. Condizionale ancora d'obbligo, in attesa delle decisioni della Camera giudicante europea sulla possibile esclusione del Milan dalla prossima Europa League. Esiste ancora più di un'eventualità che il ritiro salti, se la sentenza sui rossoneri dovesse arrivare prima del viaggio del gruppo giallorosso in Trentino. Ma con il trascorrere delle ore si assottigliano le possibilità di un rinvio d'inizio lavori.

Nei suoi primi giorni sul campo Fonseca si troverà di fronte una rosa sensibilmente ridotta rispetto a quella che dovrebbe avere a disposizione nella seconda fase di preparazione, quando rientreranno in gruppo anche tutti i giocatori reduci dai recenti impegni con le rispettive nazionali. La squadra sarà integrata da elementi della Primavera di Alberto De Rossi e dai giocatori di rientro dai prestiti, che saranno comunque convocati. Il programma italiano di Fonseca prevede fra i primi passaggi colloqui individuali con una serie di elementi.

Al momento della firma, il tecnico ha chiesto di poter parlare anche con quei calciatori che sembrano già con un piede e mezzo fuori da Roma: su tutti Dzeko, Manolas e Kolarov, probabilmente per capire se la volontà di lasciare la squadra è irrevocabile. È probabile che nell'agenda del portoghese siano in programma, fra le altre, anche chiacchierate con Pellegrini e Zaniolo (al momento due capisaldi della prossima stagione) e con lo stesso Schick, per capire quali siano le reali prospettive di rilancio. Il ceco dovrà convincere il nuovo allenatore di nutrire reale desiderio di rivalsa. Ottenuta la certezza di chi vuole davvero restare e di chi preferisce cambiare aria, si penserà a integrare la rosa con nuove pedine. I contatti con Petrachi sono già intensi, dal 1° luglio diventeranno quotidiani anche ufficialmente.