AS Roma

Abbonamenti, i numeri nella storia: boom a inizio millennio. Ora soglia bloccata

Seguito da record dopo il 2001. Tetto di 40mila nelle ultime 2 stagioni

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
07 Luglio 2026 - 07:00

«Amor che vince il tempo e resta intatto». Lo scriveva la Sud in un derby di oltre dieci anni fa. Dopo più di un decennio l’assunto resta valido. L’abbonamento è il più grande atto di fede di ogni tifoso, a scatola chiusa e molto prima di sapere che tipo di squadra sarà allestita. E i romanisti hanno sempre risposto «presente». Non c’è risultato che tenga (positivo o meno che sia): la passione da queste parti si tramanda da quasi un secolo, senza soluzione di continuità. Il riscontro dei dati esiste soltanto dagli Anni 70, ma la capacità di riempire qualsiasi impianto nasce dai tempi di Campo Testaccio. Come è facile riscontrare dalle testimonianze fotografiche e dalle cronache di ogni epoca. Eppure diverse oscillazioni del numero di abbonati sono sorprendenti. A partire dai 23.500 della stagione 1974-75, quella successiva al dramma sportivo (con il tricolore finito inopinatamente dalla parte opposta della barricata). Ma come spesso capita, il moto d’orgoglio che anima i romanisti trova terreno fertile nei momenti più complicati. 

Nella stagione del secondo Scudetto - dalla parte giusta stavolta - gli abbonati sono “appena” 18.300, in un Olimpico che può contare ancora su una capienza di oltre ottantamila posti. Al termine di quel decennio magico, con la squadra guidata da Radice senza grandi ambizioni di partenza, per di più in un impianto piccolo come il Flaminio, si arriva a quota 10mila, in proporzione un numero enorme. Nel 1991-92, dopo la morte di Viola e la Coppa Uefa svanita in finale, i tesserati passano da 22.800 a 34.200. E arrivano addirittura a sfiorare quota 40mila nelle stagioni successive, con Mazzone in panchina e risultati poco incoraggianti. La fatidica soglia viene toccata nel 1999-2000 (42mila) e come nell’altro annus horribilis superata l’anno dopo, col meritatissimo premio ai 46mila romanisti fieri, nonostante tutto. Le due stagioni successive sono però quelle dei record assoluti, in cui si scavalla quota 47mila. Poi le cifre vanno via via scemando, complici le prime misure restrittive (biglietti nominali e tessera del tifoso su tutte), fino ai 16.897 del 2011-12. 

Dopo le due botte di differenti natura, barriere in Sud e Covid, la risalita. Nel 2021-22 gli stadi riaprono, anche se non ancora a capienza completa, e prima della nona giornata la Roma riapre la campagna abbonamenti: 20.100 fidelizzati sono il massimo possibile. Appena la riapertura è totale, «la voglia di stringersi un po’» è massima e a mettere un tetto è il Club, che prima blocca a 36mila, poi a 40mila nelle ultime due stagioni. E anche nella prossima quell’amore resterà intatto, su questo non ci sono dubbi.

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