AS Roma

La stagione di Tsimikas: grazie di niente

Arrivato dal Liverpool come laterale esperto ed affidabile da alternare a sinistra ad Angeliño. Gli highlights del greco vanno dalla punizione meme di Como al quasi ingresso con la maglia di Zaragoza

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Davide Fidanza
07 Luglio 2026 - 07:00

Ci sono storie che non funzionano nonostante le ottime premesse iniziali e l’avventura di Kostas Tsimikas nella Capitale rientra senz’altro in questa casistica. Il 31 agosto del 2025 il club giallorosso ufficializzava l’arrivo a titolo temporaneo del terzino sinistro del Liverpool che, nei piani del club, avrebbe dovuto alternarsi come quinto ad Angeliño. Un calciatore d’esperienza con 5 anni di Premier League alle spalle ed anche un discreto minutaggio che aveva sfruttato per dimostrare quantomeno affidabilità. In più Tsimikas contava in quel momento 41 presenze con la nazionale greca e grazie al suo nome, “Kostas”, evocava ricordi ovviamente felici ai tifosi romanisti. L’operazione sulla carta sembrava ottima: integro ed esperto in prestito, alle spalle di un titolare come lo spagnolo che tanto aveva fatto bene nella stagione precedente. E anche gli inizi non furono affatto male. Tsimikas fece il suo esordio in maglia romanista il 21 settembre nel derby d’andata vinto contro la Lazio giocando però solamente i 9 minuti finali. Il vero biglietto da visita lo mostrò 3 giorni dopo in Europa League a Nizza

In quella trasferta l’esterno greco fece un assist per Mancini nel primo tempo per una rete del difensore centrale che venne annullata. Nel secondo si replicò facendo un altro assist, ancora più bello, per un altro gol di Gianluca Mancini. La prestazione di Nizza tuttavia rimarrà nell’arco della stagione della Roma un unicum e Tsimikas in ogni occasione datagli da Gasperini non riuscirà più ad incidere. Alla fine del campionato quello sarà l’unico assist messo a referto – con ovviamente nessun gol realizzato – e i suoi “highlights” stagionali saranno principalmente negativi: dall’ingresso in campo ritardato per aver indossato la maglia di Zaragoza al posto della sua in Roma-Atalanta alla punizione maldestra calciata a Como divenuta presto un meme ricorrente su ogni piattaforma social, l’avventura del greco in giallorosso è degenerata in una di quelle da ricordare più per demeriti che per meriti. E pensare che di occasioni Tsimikas ne avrebbe anche avute, considerando che come detto era arrivato per essere il vice Angeliño con lo stesso spagnolo però di fatto mai avuto a disposizione. Il suo rendimento insufficiente nelle occasioni concessegli da Gasperini tuttavia – 18 presenze in Serie A, 7 in Europa League per un totale di 1050 minuti – ha costretto il tecnico a reinventare in quella posizione Wesley, ricorrendo alla garanzia Celik dall’altra parte. 

Una soluzione d’emergenza che tuttavia ha giovato alla Roma grazie alla straordinaria stagione del brasiliano in quella posizione. Ripercorrendo il campionato di Tsimikas attraverso la media voto datagli dal Romanista l’immagine che ci ritorna è abbastanza chiara: 5,63 di media e quindi un'insufficienza netta, con ben due 4 presi in occasione di Inter-Roma e Como-Roma e un 4.5 preso in Roma-Lille di Europa League. Il voto più alto invece rimane il 6.5 preso a Nizza, unico guizzo come raccontato del suo campionato La Roma ovviamente non ha riscattato il calciatore che ha fatto ritorno ai Reds, club che per altro ha spesso ricordato con affetto e nostalgia durante la sua avventura nella Capitale. Dinamica anch’essa sintomatica di una storia mai completamente sbocciata, nonostante un po’ tutti, almeno inizialmente, ci avessimo creduto.

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