AS Roma

Pelle resiliente: la stagione di Pellegrini

Inizia senza fascia da capitano ma si mette subito al servizio di Gasp. La costanza e la qualità lo ripagano con gli elogi dell'allenatore: Lorenzo chiude con 7 gol e 4 assist

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Eva Tambara
06 Luglio 2026 - 07:30

Inizia senza la fascia da capitano la stagione di Lorenzo Pellegrini, e finisce con un rinnovo di contratto insperato alle porte. Il numero 7 ha chiuso l’annata 2025/26 collezionando tra Serie A ed Europa League 33 presenze, condite da 7 gol e 4 assist: un rendimento che lo vede dietro soltanto a Malen (e al pari di Soulé) per il contributo dato in modo inaspettato – ma non per tutti – alla Roma nella stagione appena conclusa. Ma facciamo un passo indietro, perché prima va definito quell’“inaspettato”, correlandolo alle vicende che nella scorsa estate hanno posto il centrocampista esplicitamente ai margini del progetto. Nel corso del ritiro in Inghilterra, arriva l’annuncio di Gasperini del cambio di criterio per l’assegnazione della fascia da capitano: «Ho sempre adottato uno schema, dando la fascia a chi ha più presenze. I capitani sono 7-8, spero diventino 15, sono quelli che hanno attaccamento e la gerarchia è così». Parole che il centrocampista ha ascoltato soltanto dalla Capitale, dove era rimasto per continuareil suo recupero post infortunio. Secondo il nuovo criterio, dunque, il ruolo ricoperto fino a quel momento da Pellegrini, sarebbe stato affidato a Stephan El Shaarawy. 

Si  prosegue poi con parole ancora più nette da parte dell’allenatore, che alla vigilia della prima di campionato col Bologna, incalzato in conferenza stampa sulla situazione del giocatore, risponde: «La società non ha intenzione di allungare il suo contratto e lui ha bisogno di giocare per ambire alla Nazionale e ai suoi obiettivi. Non so perché chiedete queste cose a me, io cerco di rispondere e di chiarire la situazione. Quello che sembra a me è che se trova una situazione adeguata ed è contento di andare via, è contenta anche la società». Le dichiarazioni rimbombano nella piazza nei giorni successivi, ma è lo stesso Gasperini poco tempo dopo a riconoscere le indiscutibili qualità a livello tecnico del giocatore, posizionandolo da questo punto di vista alla pari dell’unico fuoriclasse della rosa: Paulo Dybala. Le qualità non tardano a farsi notare, perché alla prima occasione utile (dopo aver saltato le prime tre giornate) Pellegrini, al quarto turno di Serie A, segna nel derby il gol che vale la vittoria, confermandosi ancora una volta l'incubo dei tifosi biancocelesti.

Ha inizio ufficialmente in questo momento la stagione di Lorenzo, che dopo la rete non può fare a meno di commuoversi, con tutti i compagni attorno. Nella partita successiva, il numero 7 ha anche l'occasione di riprovare l'effetto di indossare la fascia, lasciatagli da El Shaarawy dopo la sostituzione all'intervallo della sfida contro il Nizza. Presente in praticamente tutte le gare seguenti, Pellegrini è costretto al primo stop di stagione il giorno di Santo Stefano, quando da Trigoria arriva la notizia della lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro, rimediata nella seduta della Vigilia di Natale. L'infortunio lo tiene fuori meno di quanto si prospettasse, permettendogli di scendere in campo a Torino alla prima di Malen. 

Da lì al secondo e ultimo stop di stagione, passano circa tre mesi, durante i quali Lorenzo dà tutto il suo contributo alla squadra, giocando ogni partita in Serie A e nel cammino, troppo breve, in Europa League. Non potrà infatti sfuggire il sangue freddo nel segnare dal dischetto il 25 gennaio il gol che ha permesso alla Roma di fare 1-1 al Milan, ottenendo il primo risultato utile contro una big dall'inizio della stagione, e la speranza restituita ai compagni nella competizione europea contro il Bologna: all'andata il gol del pareggio, al ritorno l'assist per Ndicka e la rete nei minuti finali, concedendo i supplementari alla Roma. 
La stagione di Pellegrini si chiude ad aprile con l'infortunio in Roma-Pisa, e gli esami delle ore successive confermano la lesione al flessore della coscia destra. Il numero 7 si ferma 6 giornate prima della fine del campionato, ma è presente con i compagni quando la Roma conquista l'accesso alla Champions, e ora con un rinnovo alle porte, Lorenzo è pronto per la sua decima stagione consecutiva con gli stessi colori addosso.

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