L'inizio tortuoso, poi il posto nel mondo in Francia: chi è Diego Moreira, obiettivo per la fascia
Dallo Standard Liegi al Chelsea, passando per Benfica e Lione. Dal 2024 è allo Strasburgo, che gli ha cambiato la carriera. La sua è una famiglia di calciatori
(GETTY IMAGES)
Al momento è impegnato al Mondiale, dove ha giocato 57 minuti subentrando nella sfida dei sedicesimi tra Belgio e Senegal. Di certo, non si tratta del motivo per cui Diego Moreira, esterno classe 2004, è finito nella lista degli obiettivi della Roma: sono i numeri raccolti col suo club, lo Strasburgo, a spingere verso questa direzione. Nel 2025-26, 42 presenze tra Ligue 1, Conference League e Coppa di Francia, con 5 gol segnati e 9 assist serviti ai compagni. Duttilità e qualità, per un giocatore che avrebbe potuto trasferirsi la scorsa estate in Serie A, all'Atalanta. Quando Gasperini era già approdato nella Capitale.
Il calcio è di casa sin dalla tenera età per lui: suo padre, Almami Moreira, è un ex calciatore della Guinea Bissau e dello Standard Liegi, mentre da parte materna è nipote dell'ex giocatore austriaco Helmut Graf. Diego nasce proprio in Belgio, quando il papà gioca a Liegi. Ed è lì che inizia la sua carriera nelle squadre giovanili, salvo poi passare al Benfica nel 2020.
In Portogallo, il classe 2004 cresce e passa dalla formazione B alla prima squadra, dove però colleziona due presenze fino al 2023. Il Chelsea lo nota e lo preleva, ma anche qui l'esperienza non è delle migliori, in quanto mette a referto una presenza ufficiale e una manciata di apparizioni nella seconda squadra prima di trasferirsi, un paio di mesi dopo, in prestito al Lione. La Francia non è ancora il suo posto ideale: gioca 381 minuti fino a gennaio, fornendo prestazioni insufficienti da ala sinistra e venendo rispedito al mittente a gennaio. La sua stagione si chiude in Premier League 2, coi Blues.
La svolta Strasburgo
È nell'estate del 2024 che Diego Moreira trova il suo posto nel mondo: ad agosto, lo Strasburgo spende 8,5 milioni di euro per assicurarselo e metterlo al centro del suo progetto. Qui trova continuità nel rendimento. Nel 2024-25 chiude con 34 presenze, 2 gol e 7 assist, imponendosi perlopiù come esterno sinistro di centrocampo ma svariando su più fronti (terzino, ala, esterno a destra, addirittura trequartista). Si tratta della stagione della svolta, che apre la strada a un 2025-26 coi fiocchi sotto la gestione di Rosenior. Lui l'aveva voluto, lui lo accompagna e gli dona una nuova veste, fino all'addio del tecnico nel 2026 e l'arrivo di O'Neil, con cui il rendimento non cambia.
Alto un metro e settantanove centimetri per 73 chilogrammi, la sua è una famiglia di calciatori: attualmente, il cugino Eric Da Silva Moreira gioca nel Nottingham; un altro, Carlos Mané, è svincolato. Ventidue anni, eppure tanta intraprendenza sulla fascia: Gasp e D'Amico lo hanno individuato come esterno ideale nel 3-4-2-1. Si tratta di un affare oneroso: il tempo dirà di più sul suo futuro.
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