AS Roma

Verona-Roma, quinta di cinque finali: ora vogliamo la favola

Caccia alla Champions su un campo ostile e con avversari giò retrocessi

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
24 Maggio 2026 - 06:00

Chi vince, festeggia. Chi perde, racconta. È tutto condensato in queste parole di Gasperini. Stanno qui dentro i 90 minuti di stasera (calcio d’inizio ore 20,45, stadio Bentegodi con 1500 tifosi romanisti ma non residenti nella nostra regione, telecronaca esclusiva su Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista), una sfida ad alta intensità adrenalinica, una specie di finale unidirezionale per la Champions League che la Roma avrà la “fortuna” di giocare contro una squadra tecnicamente inferiore e già retrocessa, con tutto il carico scaramantico che la considerazione comporta pensando ai romalecce del passato o alle fatal Verona di altre squadre. In più il Verona di Sammarco, ex centrocampista dalla faccia buona che oggi è un allenatore sempre in tuta dalla faccia buona, ha già fermato la Juventus e forse anche solo per questo ha l’obbligo morale di dare tutto anche contro la Roma, stante anche la storica  amicizia con il club bianconero, ulteriore motivo che porterà i gialloblù di casa a non tralasciare alcun elemento. Ci proveranno, insomma, ma la Roma è più forte e dovrà dimostrarlo per la 38ª e ultima volta. 

Raggiungendo il quarto posto, oltre ad ottenere un traguardo di fondamentale importanza per il club, Gasperini porterebbe per mano la Roma nell’élite del calcio europeo, come ha ricordato ieri durante la conferenza stampa di presentazione. I vantaggi sono evidenti: maggiore disponibilità finanziarie per il prossimo anno, minore necessità di produrre plusvalenze entro il 30 giugno, maggior interesse del club a costruire una squadra forte, maggior appeal presso i giocatori per convincerli ad unirsi alla battaglia, maggiori interesse di pubblico e quindi sponsor per le partite e grandi possibilità di tanti scontri suggestivi a partire dai primi turni, basti pensare a che significato emotivo potrebbe garantire ad esempio una sfida all’Olimpico contro il Real Madrid di Mourinho. Poi è vero, la Roma eventualmente in Champions non partirebbe da favorita e in Europa League magari sì, ma questo sarà l’unico discorso che potrà consolare tutti qualora le cose tra Firenze, Torino, Cremona e Milano dovessero andare storte questa sera.

Sarà la quinta di cinque finali: le precedenti quattro sono andate bene (con Bologna, Fiorentina, Parma e Lazio) e secondo i bookmakers non c’è molto da temere neanche da questa. La vittoria della Roma è quotata 1,30, il pareggio oltre 5 volte la quota, la sconfitta addirittura 10 volte. Ma i precedenti non sono così benauguranti, si può ritenere il Bentegodi uno stadio davvero ostile. Nelle partite giocate a Verona, ad esempio, c’è un equilibrio quasi statistico: su 40 precedenti, 13 volte ha vinto il Verona, 13 la Roma, 14 volte è finita in parità, 45 i gol fatti dal Verona, 49 quelli della Roma.

Ma il trend è assai negativo: dalle ultime cinque trasferte, quattro volte i giallorossi sono tornati battuti, senza contare la vergogna della sconfitta a tavolino per l’indebito utilizzo di Diawara, ai tempi di Fonseca. Ma ci perdemmo pure con Mourinho, due volte, e con Juric, una.  L’ultima vittoria ancora con lo Special One, in rimonta, con reti di Zaniolo, Volpato e El Shaarawy, che oggi saluta definitivamente la Roma. Ogni tifoso ricambierà con affetto e gratitudine.

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