AS Roma

Comunque a riempire

Domenica l’ultima volta con l’ingiusto divieto per i romanisti di seguire la squadra e attenzione al prossimo anno. Nel settore ospiti previsti in 1.500, ma residenti in altre regioni

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
21 Maggio 2026 - 07:00

L'ultima volta. L’ultimo atto di uno sceneggiato scritto male, figlio di una pena eccessiva e lungo oltre quattro mesi. Udine, Napoli, Genova, Como, Milano, Bologna, Parma...e domenica anche Verona. Domenica sera al Bentegodi la Roma si giocherà la partita più importante della sua stagione, probabilmente più determinante di tante altre anche nelle ultime annate e per l’ottava volta in questo campionato lo dovrà fare senza che i suoi tifosi residenti nel Lazio possano seguirla e sostenerla da vicino. Come è successo il 18 gennaio per Torino-Roma e poi non più. Mancherà nuovamente il cuore pulsante di un popolo che proprio in quello stadio ha dato più volte prova di amore incondizionato e che all’Olimpico è stato motore di parte di quanto fatto dagli uomini di Gasperini fino a oggi. 

“Riaprite Verona”, più che un appello all’annullamento di un provvedimento eccessivo (non sussisterebbero neanche i tempi tecnici per farlo), è quasi una provocazione a rimarcare quanto il divieto stesso sia stato eccessivo, per il quale a pagare  per le colpe di pochi sono stati tantissimi, oltre che la Roma stessa, per fin troppo tempo. E non è del tutto finita. Passata Verona, con tutti i verdetti che questa comporta, per la prossima stagione l’attenzione vigerà una “diffida”, un monito che al primo episodio simile  arriveranno ulteriori punizioni. Il divieto riguarda specificatamente il settore ospiti dei vari stadi ma al Bentegodi anche l’opzione di andare in tribuna è impercorribile: sarebbe stato necessario sottoscrivere la tessera di fidelizzazione del club gialloblù entro il primo maggio scorso. Mancherà ancora il tifo organizzato e un pezzo di un popolo, anche se, come sempre accade, la Roma non sarà del tutto sola. I posti del Bentegodi che il Verona ha messo a disposizione del Bentegodi ai romanisti sarà comunque riempito. 

A spingere perché Malen e compagni strappino un biglietto per la prossima Champions League sono previsti 1.470 romanisti, chiaramente non residenti nel Lazio. Tanti di loro fanno parte dei numerosi club sparsi in giro per l’Italia, regolarmente in trasferta per la loro passione. Ci sarà il Roma Club Verona, così come tanti da diverse regioni del Nord quali Emilia-Romagna, Lombardia, fino alla Toscana, giustamente non perderanno l’occasione di esserci, anche se, in qualche modo, vittima dell’ingiustizia del divieto lo sono anche loro. Perché “Chi tifa Roma non perde mai” è nato a Verona nel 2010, quando i romanisti “in trasferta” erano in 15.000 e lo Scudetto solo sfiorato non è l’unico ricordo da portarsi dentro. 

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