Il ds può attendere il Verona. Sprint rinnovi
La programmazione è in corso. D’Amico resta in pole ma non da solo
(GETTY IMAGES)
A Trigoria il tempo si è fermato dopo la vittoria nel derby e il ritorno nelle proprie mani del destino europeo. Con un vittoria a Verona la Roma tornerebbe dopo sette anni in Champions League e sarebbe la prima volta da quando i Friedkin sono proprietari del club giallorosso. Uno step molto importante a livello societario, che incide e molto sul futuro, ma certo non blocca l’operatività della programmazione che, dopo l’uscita di scena di Ranieri, è già partita con Gasperini al centro. Mentre l’attuale direttore sportivo Ricky Massara continua a lavorare sui mandati già previsti, la Roma prosegue il casting per il futuro ds con Massara che varcherà anche lui a breve il cancello verde di Trigoria come già ha fatto Sir Claudio per accasarsi altrove.
Per sostituirlo non è un mistero che piaccia e molto Tony D’Amico, in uscita dall’Atalanta (ma ancora tesserato e questo aspetto incide anche sulle tempistiche) dopo l’accordo dei Percassi con Giuntoli e gradito anche a Gasperini per i trascorsi. Su di lui però c’è anche una veglia del Milan che è in fibrillazione societaria e potrebbe puntare su di lui. Anche per questo i Friedkin lavorano su più tavoli e prendono tempo, considerando anche che quattro o cinque giorni (e magari anche una valanga di milioni) in più, quindi arrivare a dopo la gara del Bentegodi, per prendere la strada definitiva a questo punto può valere la candela. Un nome alternativo valutato è quello di Paratici, fresco “sposo” però della Fiorentina, ma con diversi estimatori a Trigoria, non ultimo l’allenatore.
Sull’operatività, salutato El Shaarawy a fine derby, si continua a trattare per i rinnovi richiesti da Gasperini. Con ottimismo. Per Dybala l’offerta è di circa 2 milioni di base fissa più bonus legati alle presenze, mentre il Boca si ferma a 500 mila euro e dunque non è da considerarsi un’ipotesi competitiva. Contatti continui anche per il prolungamento di Lorenzo Pellegrini, sorridente domenica in borghese al derby, e per quello di Zeki Celik. Alla Roma il turco costerebbe 4 milioni lordi che grazie al Decreto crescita renderebbero contento il giocatore che finirebbe per percepire circa 3 milioni netti. E Gasperini sarebbe accontentato. La presenza nella Capitale di Ryan Friedkin è un pungolo e un acceleratore, proprio come chiedeva l’allenatore.
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