Caos derby, da Piantedosi a Giannini: le motivazioni dietro il rinvio
Il Ministro dell'Interno al Messaggero: "Indicata una soluzione di buonsenso". Parla anche il Prefetto al Corriere della Sera: "Impossibile giocare alle 18"
(GETTY IMAGES)
Manca sempre meno al derby. Nel frattempo, però, è caos totale su data e orario: prima la conferma della Lega Serie A per le 12.30 di domenica 17 maggio; poi, la decisione della Prefettura per il rinvio alle 20.45 di lunedì, a cui ha fatto seguito il comunicato della Lega. A Il Messaggero, il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi si è espresso sulla questione: "Prefettura e questura di Roma, d'intesa con le istituzioni locali, hanno indicato una soluzione di buonsenso per gestire nelle migliori condizioni l'ordine pubblico, per minimizzare i disagi e garantire adeguati servizi", le dichiarazioni. "Chi deve prendere simili decisioni deve contemperare esigenze e interessi divergenti, in un clima che dovrebbe registrare senso di responsabilità da parte di tutti. Le polemiche sollevate mi sembrano del tutto infondate e strumentali".
Quindi, Piantedosi tratta anche il tema legato alla contemporaneità con gli Internazionali d'Italia: "Ricordo che la sovrapposizione di appuntamenti sportivi di così grande rilevanza poteva essere evitata agevolmente al momento della programmazione degli stessi. Non ci voleva molto, ma non è stato fatto. Lo slittamento del derby era l'unica soluzione percorribile".
Le parole del Prefetto Giannini
Sul Corriere della Sera arrivano le motivazioni che hanno spinto il Prefetto Lamberto Giannini a posticipare la sfida della squadra di Gasperini: "Io, i miei collaboratori e la sicurezza pubblica ci siamo confrontati e abbiamo individuato quattro punti che supportano la decisione, più quello sull'orario serale: la concomitanza con le finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico che inizieranno alle 12, con una tempistica che si sarebbe sovrapposta al derby alle 12.30 allo Stadio Olimpico, quindi peraltro nello stesso luogo, affollato da decine di migliaia di persone. E infine il rischio di scontri fra ultrà, che purtroppo è una possibilità da prendere in considerazione".
Giannini prosegue: "Si tratta di un insieme di situazioni che avrebbe potuto creare tensioni e problemi di ordine pubblico, senza contare l'apertura del Villaggio del tennis, accompagnato da numeri importanti. Abbiamo previsto circa 80mila persone totali". C'è poi la questione dell'orario: "Abbiamo deciso di spostare la partita alle 20.45 sulla base di altre valutazioni che ci hanno portato a preferire quest'orario alle 18 che, sotto il profilo della sicurezza, sarebbe stato invece ottimale. Ma il 18 maggio è un giorno feriale, le persone lavorano e a quell'ora l'evento all'Olimpico avrebbe un significativo impatto sulla vita del quartiere e sulla circolazione stradale. Il ricorso al Tar è una scelta percorribile, vedremo che cosa accadrà".
A chiudere, il retroscena sul confronto con la Lega Serie A dopo la decisione: "Abbiamo avuto una telefonata molto serena, un confronto senza tensioni o polemiche, in cui ho sottolineato punti importanti della nostra decisione. Dietro allo spostamento ci sono solo valutazioni tecniche e nient'altro".
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