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Verso Roma-Lazio, idea doppia punta

Oggi la ripresa degli allenamenti in ottica derby. Contro le difese a quattro Gasperini opta per un trequartista e due punte. Tra Pellegrini e Soulé avrebbe anche opzioni a gara in corso

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
13 Maggio 2026 - 07:00

Insolita abbondanza, scelte da fare e una partita fondamentale che si avvicina. Oggi la Roma torna ad allenarsi ed è pronta a iniziare a preparare un derby dall’enorme valore, sia per i “soliti” motivi, sia per la classifica. Gasperini però ha dimostrato più volte di non prescindere praticamente mai dai suoi principi di gioco, qualunque sia l’avversaria o il contesto della sfida che si appresta ad affrontare, il derby non dovrebbe essere un caso diverso, come non lo è stato per la gara d’andata vinta 1-0 lo scorso ottobre.

L’esperienza insegna

Quando il tecnico ex Atalanta, che fa dell’organizzazione uomo su uomo un mantra pressoché inequivocabile, contro le squadre che utilizzano la difesa a quattro è solito mettere un trequartista unico con due punte, cosicché possa agire anche da “distruttore di gioco” sul regista avversario. Lo ha fatto contro la Lazio all’andata quando proprio Pellegrini  (autore del gol partita) ha preso in carico Rovella e non sorprenderebbe se dovesse ripetere le sue scelte anche nella prossima sfida ai biancocelesti. Questa è la settimana del rientro in gruppo dello stesso Pellegrini ma dopo diverso tempo di stop è difficile immaginare che possa partire titolare, ma le alternative non mancano: uno tra Pisilli e Cristante è pronto a prenderne il posto (e l’altro andrebbe a completare la mediana con Koné), per agire dietro a una coppia di attaccanti che si scrive Malen-Dybala, ma si legge “qualità”. Questa opzione darebbe al tecnico romanista anche una possibilità a gara in corso, perché ipotizzando che Pellegrini e Soulé partano dalla panchina, entrambi possono subentrare in caso di necessità per ridare vigore all’attacco o magari fare qualche contromossa tattica se Sarri dovesse decidere di tentare un colpo a sorpresa. 

Pochi dubbi

Le sedute di allenamento serviranno anche a valutare questa opzione, anche perché per il resto le certezze acquisite nel corso della stagione restano pressoché inamovibili. Vale, per esempio, per il terzetto difensivo: difficile immaginare che ci sia una soluzione diversa dal trio Mancini-Ndicka-Hermoso, sebbene lo spagnolo contro il Parma sia stato sostituito per scelta tecnica, ma non sarà una distrazione su un gol o un apporto offensivo ritenuto insufficiente a farne vacillare la titolarità. Sugli esterni Wesley è altrettanto inamovibile sulla sinistra (all’andata era infortunato ma c’era Angeliño) con Celik che resta favorito per l’altro lato anche se Rensch ha guadagnato qualche punto con l’impatto avuto al Tardini, oltre che aver fornito l’assist decisivo a Pellegrini nel derby di ottobre. Tra principi e l’insolita abbondanza la Roma di Gasp oggi inizia a prepararsi per quella che, al momento, è la gara più importante dell’anno.

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