AS Roma

Raggiunto Liedholm: Gasperini fa 635 in Serie A ed è quarto

Gian Piero entra nell’élite. Solo Trapattoni, Rocco e Mazzone meglio. Ora il romanista punta il tecnico che lo fece esordire alla Juve

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
13 Maggio 2026 - 06:30

Per chi, come Gasperini, è cresciuto negli Anni 60 e 70 - e ha giocato a calcio negli Anni 80 - i nomi di Liedholm, Trapattoni, Rocco e Mazzone sono dei simboli. E dei punti di riferimento, per chi, come Gian Piero, ha poi scelto la carriera di allenatore: mostri sacri che, all’inizio della sua carriera nelle giovanili juventini, forse neppure sognava di raggiungere. Ma in occasione della vittoria al cardiopalma del Tardini, il tecnico romanista ha raggiunto proprio Liedholm a quota 635 panchine in Serie A: lo svedese, miglior tecnico nella storia giallorossa, capace di vincere uno Scudetto e tre Coppe Italia nella Capitale, ha guidato Milan, Varese e Fiorentina, oltre ai giallorossi. Ci sarebbero anche 9 panchine da direttore tecnico del Verona, al fianco di Mario Corso, nel 1991-92, che lo porterebbero a quota 644, ma il conteggio ufficiale si attesta a 635. 

Agganciato il grande Liddas a diciannove anni dal suo debutto su una panchina di A, ora Gasperini guarda a coloro che lo precedono. Lontanissimi, a onor del vero: c’è Giovanni Trapattoni, terzo gradino del podio, con 689 panchine tra Juventus, Inter, Fiorentina, Milan e Cagliari. Gian Piero lo conosce bene, perché fu proprio il “Trap” a farlo esordire nella Juventus, in Coppa Italia, nella stagione 1976-77. Sotto Trapattoni segnò anche il suo primo gol, sempre in Coppa Italia, in un 3-1 contro il Taranto del 31 maggio 1978. Ancora più su, al secondo posto, c’è il “Paron” Nereo Rocco, monumento del Milan, che allenò anche Triestina, Padova, Fiorentina e Torino, raggiungendo quota 747 solo nel massimo campionato. Comanda la classifica una nostra vecchia conoscenza, l’indimenticabile Carletto Mazzone, romano e romanista, capace di raggiungere le 792 panchine in A tra Roma, Cagliari, Napoli, Fiorentina, Bologna, Ascoli, Lecce, Catanzaro, Perugia, Brescia e Livorno

Se i primi tre posti appaiono per il momento irraggiungibili, Gasp nel derby scavalcherà Nils Liedholm, uno che a Roma ha scritto la storia. Un mostro sacro impossibile da raggiungere, visto quello che ha realizzato nella Capitale; piuttosto, un modello a cui guardare e da cui trarre ispirazione. Con la speranza che anche il tecnico piemontese possa scrivere pagine indelebili nella storia giallorossa, proprio come ha fatto in passato alla guida dell’Atalanta.

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