Mati, Parma vuol dire decollo
Un anno fa la magia su punizione di Soulé. Ora, dopo la pubalgia, serve il suo estro per il rush finale
(GETTY IMAGES)
Esistono un tempo e un luogo ben precisi, per raccontare la sliding door di Matias Soulé a Roma. Il luogo è lo Stadio Tardini di Parma, proprio l’impianto dove l’argentino e i suoi compagni saranno di scena domenica, per il terzultimo atto di questa stagione. Il tempo è il 16 febbraio 2025, circa quindici mesi fa. Era terminato da poco il mercato invernale, un mercato che aveva visto l’interesse di più di un club per Soulé: a togliere dal mercato il numero 18, però, aveva pensato Claudio Ranieri, dicendo a chiare lettere: «Avrà un futuro roseo alla Roma». Detto, fatto.
Quel giorno di metà febbraio, a Parma, alla mezz’ora Mati spazzava via in un colpo solo i primi, anonimi mesi nella Capitale: prima facendo espellere Leoni per un fallo da ultimo uomo e poi disegnando con il mancino una parabola perfetta che terminava la sua corsa all’incrocio dei pali. Un gol “maradoniano”, disse qualcuno all’epoca, capace di dare fiducia al talento sudamericano. Da quel momento in poi, infatti, i tifosi giallorossi videro un’altra Roma e un altro Soulé: il 2025 è stato l’anno della definitiva consacrazione, stavolta in una big, con dieci reti e una quantità innumerevole di giocate.
Fantasia al potere
L’ultimo suo gol risale a Roma-Sassuolo del 10 gennaio scorso: da quel momento, la pubalgia ha influito sul suo rendimento in maniera determinante, fino a costringerlo a uno stop di quasi due mesi. La sua assenza, sommata a quella di Dybala, si è fatta sentire: non a caso in quel periodo i giallorossi hanno fatto fatica a ottenere risultati. Tornato a disposizione da inizio aprile, l’argentino sta pian piano ritrovando la migliore condizione: un assist per Malen contro il Pisa, lunedì contro la Fiorentina invece si è rivista qualcuna delle sue sgroppate, e il ventitreenne è apparso in generale più nel vivo del gioco rispetto alle gare precedenti. Nel frattempo, è arrivata anche la bella notizia della gravidanzadella sua compagna, la modella Milagros Sosa. Su Instagram, la coppia ha condiviso uno scatto con una mini-maglietta della Roma con il numero 18, e la scritta “Papi” sulle spalle.
In attesa del lieto evento, Soulé sta lavorando duro con i compagni per chiudere al meglio la stagione: la corsa all’Europa è ormai entrata nel rush finale ed è più che agguerrita che mai, con quattro squadre in cinque punti, e la concentrazione è tutta rivolta agli ultimi 270’ della stagione. Le attenzioni degli altri club, seppur reali, non distraggono Mati dall’obiettivo: garantire alla Roma quanto meno la partecipazione alla prossima Europa League, senza perdere però la speranza di raggiungere il quarto posto. Gli ostacoli si chiamano Parma, Lazio e Verona: tre squadre, guarda caso, alle quali Soulé ha già fatto gol (tutti bellissimi). Il primo proprio in quel Tardini dove ha spiccato il volo: l’auspicio è che domenica quel volo possa riprendere.
A Gasperini serve il talento e l’estro di Matias, a maggior ragione con un Dybala lontano dalla migliore condizione e con Pellegrini ancora ai box. È il numero 18 l’uomo deputato ad accendere la scintilla, a inventare e a tirare fuori dal cilindro la giocata decisiva. Proprio come ha fatto un anno fa, a Parma, quando ha disegnato col mancino un arcobaleno capace di riportare il sereno dopo mesi difficili.
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