Gasperini e il silenzio che fa rumore
Dal mercato allo staff medico, passando per la gestione comunicativa del caso Totti: tante ancora le questioni in sospeso. Da risolvere, per immaginare un futuro insieme
(GETTY IMAGES)
Ci sono silenzi in grado di fare parecchio rumore. Quello di Gaspeirni nel post Roma-Lecce 1-0 è uno di questi. Come già capitato a inizio gennaio - coincidenza vuole proprio dopo la gara coi salentini al Via del Mare - il tecnico non si è presentato ai microfoni, dopo la vittoria di misura firmata Robinio Vaz. Se in Puglia la spiegazione fu «non vuole alimentare polemiche», con chiaro riferimento al mercato aperto, ieri sera si è optato per «un abbassamento di voce» prima e «un’indisposizione» poi. La realtà, però, è che l’animo di Gasperini è inquieto e il ritorno alla vittoria, un mese esatto dopo l’ultima volta, non è bastato a renderlo sereno. Le inquietudini del tecnico sono soprattutto rivolte verso l’interno di Trigoria, un rapporto difficile con la dirigenza e a distanza - al di là del fugace incontro con Ryan Friedkin di venerdì scorso, evidentemente non esaustivo - con la proprietà. Dal mercato allo staff medico, passando per la gestione comunicativa del caso Totti: tante ancora le questioni in sospeso. Da risolvere, per immaginare un futuro insieme.
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