AS Roma

Hermoso ritrovato, ora è leader della difesa

Di nuovo solido e centrale, 4 gol come nel 2022-23 con l’Atletico

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Chiara Ciotti
08 Maggio 2026 - 07:00

Ogni viaggio è una festa, ma ha ragione chi resta. Lo sa la protagonista di “Tanta ancora vita” di Viola Ardone, lo sa anche Mario Hermoso. Ma il nuovo libro della storia dello spagnolo a Roma sembrava dover terminare prima del rinnovato avvio: all’arrivo, lo scorso luglio, con le valigie e tra i sorrisi a Trigoria il giorno del raduno per l’inizio della nuova stagione.

Quando, dopo una prima annata tumultuosa e non all’altezza delle aspettative - con tanto di cambi in panchina, da De Rossi a Juric prima di Ranieri - e il successivo prestito al Bayer Leverkusen con infortunio annesso a complicare il prosieguo dell’avventura in Germania, era lampante che il suo nome comparisse nella casella cessioni e il suo fosse solo un saluto di passaggio verso una nuova destinazione. Ma, poi, comincia un nuovo capitolo e interviene la variabile Gian Piero Gasperini, in grado di valorizzare talenti e restituire nuova linfa a chi sembra smarrire, almeno per un po’, le coordinate delle proprie capacità. D’altro canto lo dimostra la carriera del tecnico. E ad agosto Hermoso incassa la stima di Gasperini: «È vero che l’anno scorso ha avuto un lungo infortunio ma ha giocato tanti anni nell’Atletico Madrid, è un profilo importante». Perché, al netto di critiche e giudizi poco lusinghieri per la stagione precedente con la maglia della Roma, un giocatore non può dimenticare di esser stato pilastro della difesa di Diego Simeone e di una delle squadre che fa dell’aggressività e della perseveranza le basi del proprio gioco. Dunque, Hermoso lavora e gioca, divenendo uno dei baluardi della solidità difensiva della Roma nel terzetto con Mancini e Ndicka, difficile da scardinare per gli avversari - soprattutto nella prima metà della stagione - e da insidiare per i compagni Ghilardi e Ziolkowski. E, al netto di infortuni e qualche errore sparso qua e là, Hermoso mostra la sua affidabilità nelle 32 partite, con quattro gol e due assist in 2375 minuti in tutte le competizioni disputate finora. Tolte le coppe (un gol nella sfortunata serata con il Torino in Coppa Italia), lo spagnolo esulta tre volte in campionato, tutte all’Olimpico, contro Parma, Atalanta e Fiorentina. E contro la Viola conferma le sue caratteristiche con un gol manifesto del calcio di Gasp: da difensore segue l’azione, a tutta velocità si inserisce in area, ruba il tempo agli avversari, riceve l’assist di Koné e segna

Tempismo e aggressività, in fase difensiva quanto offensiva. Ed eguaglia così la sua miglior stagionale realizzativa all’Atletico Madrid, quando nel 2022/23 fu protagonista con Simeone di quattro gol e due assist in 34 gare stagionali. E chissà quanta vita ancora c’è tra Mario Hermoso e la Roma: entro fine mese, infatti, il club eserciterà l’opzione unilaterale per estendere  il contratto - attualmente in scadenza a giugno di quest’anno - del difensore classe 1995 per un altro anno. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI