AS Roma

Il digiuno interrotto: la Roma e l'Olimpico ripartono

Un mese dopo tornano i tre punti. Emozione e ovazione per Angeliño

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
23 Marzo 2026 - 07:00

Capita, nel calcio, di perdere duelli, partite, obiettivi e avere anche la sensazioni di veder scivolare via le stagione. Quello che però alla Roma non accadrà mai è di perdere la sua gente e l’ennesima conferma si è avuta ieri pomeriggio. A meno di 72 ore dalla cocente delusione generata dall’eliminazione, per mano del Bologna, dall’Europa League, l’Olimpico torna a riempirsi con 62.432 per la sfida al Lecce, sostenuto da poche centinaia di salentini nel settore ospiti.

Alla lettura delle formazioni, applausi per Di Francesco, che più tardi ringrazierà: «L’affetto coi romanisti rimarrà per sempre». All’ingresso delle squadre in campo, la Sud manda il suo messaggio alla Roma: «Sostenervi la nostra condotta e il nostro giuramento... ora però dovete meritarvi il rispetto, dimostrate che uomini siete!». A suggellare il messaggio, tutte le bandiere dei gruppi organizzati in fila e il primo coro della partita: «Combattete per noi».

La Roma in campo ci prova, senza però grandi esiti, e col passare dei minuti cala anche l’intensità dello stadio, sulla falsa riga di quello sentito - più che visto - nella nottataccia europea di giovedì. All’intervallo, col punteggio bloccato sullo 0 a 0, arrivano i primi fischi dalle tribune, ma la Sud sprona la squadra: «Forza Roma alé». Sui maxi-schermi appare Pizarro, applaudito, oltre a lui presente anche Candela, oltre a Ranieri e Massara.

Nella ripresa, Vaz sblocca e risolve la partita, con la prima sua corsa verso la Sud. Ovazione e emozione all’ingresso in campo di Angeliño nel finale. Dopo i tre fischi, mentre si svuota, la Sud canta: «Noi non ti lasceremo mai». Interrotto il digiuno di vittorie un mese dopo l’ultimo sorriso - con la Cremonese il 22 febbraio - e la certezza di avere i romanisti al proprio fianco.

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