AS Roma

Roma-Cremonese, servono le «cose giuste»: tre punti per cominciare

Allineati e coperti con Gasperini, si può solo vincere. I bookmakers assegnano un chiaro vantaggio ai giallorossi. Con i grigiorossi la vittoria più larga della storia

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
22 Febbraio 2026 - 06:00

La pressione, lui, come tutti gli allenatori di rango, se la mette da solo. A Gasperini non bisogna ricordare quanto sia importante la partita di questa sera (calcio di inizio ore 20,45, stadio Olimpico ancora una volta sold-out, telecronaca esclusiva su Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) perché lo sa benissimo: lui è uno di quelli che conosce le «cose giuste» e perseguendole fa sempre ciò che si deve fare. Tra le righe di una interessante conferenza stampa, ieri all’ora di pranzo a Trigoria, ha fatto capire anche quanto l’ambiente romano possa rappresentare un valore aggiunto a patto che le cose però si facciano bene dentro le mura di Trigoria. Pare di capire che non sia soddisfattissimo di questo, ma chi pensa che Gasperini voglia mettere nel mirino un dirigente o l’altro, un medico o l’altro, un fisioterapista o l’altro, un giocatore o l’altro, non ha capito quello che il tecnico sta cercando di fare sin dal primo giorno: onorare l’impegno assunto con i Friedkin portando squadra e società ai vertici del calcio nazionale. Questo è un processo che dura nel tempo, che prevede precisissime pianificazioni e disponibilità di risorse e talento che non bisogna mai stancarsi di mettere in campo. 

La certezza è che prescindere oggi da Gasperini per il futuro è assurdo anche solo da pensare. Avrà le sue asperità caratteriali, che lo portano magari in tempo di mercato a discutere col direttore sportivo o in tempi diversi col medico di turno, ma è un uomo che sa dove andare e, soprattutto, come camminare per arrivarci. Per esempio, battendo la Cremonese, gara fondamentale nell’ottica del raggiungimento di quel piazzamento che potrebbe moltiplicare gli investimenti già onerosi sostenuti dal Presidente Friedkin. Nessuno tra i tifosi si esalterà se la Roma non dovesse vincere l’Europa League e arrivare quarta, ma il tecnico sa che in prospettiva futura le cose hanno più o meno la stessa importanza. Il rammarico di queste ore è legato ai cinque infortuni che lo privano in questo momento del 50% esatto delle risorse offensive. Fuori Soulé, Dybala, Ferguson, Dovbyk ed El Shaarawy, restano Malen, Pellegrini, Zaragoza, Robinio Vaz e Venturino. Ma questi ultimi sono due ragazzi di prospettiva e lo spagnolo è un talento promettente ma  appena arrivato a Roma e inevitabilmente non ancora integrato.

In un modo o nell’altro questa partita con la Cremonese bisognerà portarla a casa. Se la Roma snobbasse l’avversario solo in virtù del pronostico dei bookmakers (che prevedono ovviamente la vittoria della Roma con un margine di probabilità piuttosto ampio, 1,30 la quota, per il pareggio saliamo a 5, per la sconfitta si va da 9 a 11) commetterebbe un altro grosso errore. I precedenti specifici di campionato sono anch’essi orientati da una sola parte: 6 vittorie, tra cui il 9-0 del 29/30 che resta la più larga della nostra storia, un pareggio e una sconfitta. Quanto al confronto tra allenatori, come diffusamente ricordato già ieri sul nostro quotidiano da Lorenzo Latini, Gasperini è ancora imbattuto con Nicola: 8 vittorie e 4 pari nei 12 precedenti. Se si vuole arrivare laggiù in fondo oggi bisogna vincere. Significherebbe solo che si stanno facendo le cose giuste. Come dice Gasperini.

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