AS Roma

Nelle prossime due si va verso i 120 mila. Attesa per il ricorso al Tar sulle trasferte

Da Mourinho a Gasperini, tra Cremonese e Juventus è atteso il 78° sold out di Friedkin. La sentenza sui settori ospiti può arrivare oggi

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
18 Febbraio 2026 - 07:00

La Roma torna a giocare all’Olimpico e lo farà per due giornate consecutive: dati sempre in linea, si va incontro a 120 mila presenze per chiudere febbraio e aprire marzo. Il botteghino, infatti, allo stato attuale per le due prossime gare casalinghe fa registrare quasi 120 mila presenze: 57 mila per Roma-Cremonese e 60 mila per Roma-Juventus. Destinate a crescere fino a esaurimento scorte.

Sold out. Due parole lette tutte d’un fiato, come una parola composta, tradotta «tutto esaurito», diventata famosa nell’era Friedkin  grazie all’impatto di un certo José Mourinho, che risvegliava i cuori degli spettatori dal buio della pandemia e riportava al sogno quelli dei romanisti. Da lì in avanti si sono abituati tutti, non solo i tifosi romanisti, e la notizia non era più il sold out, ma quando lo stadio - poche volte, in realtà - non era pieno in ogni ordine di posto. Sunday, monday happy days, suonavano in america negli Anni 70: domenica, lunedì, ma anche martedì, mercoledì, giovedì o venerdì. E ancora: ora di pranzo, ora di cena, pioggia e sole, neve e vento. In principio fu Mou, poi DDR e ci mancherebbe, ma anche Juric - tanto per dire - e poi Sir Claudio e ora Gasp. Squadra prima, squadra sesta o dodicesima in classifica. Sono 77, dato enorme, i sold out dall’arrivo dei Friedkin in Italia. In attesa del nuovo stadio, davvero un bagaglio notevole.  Il tifoso romanista non conosce piazzamenti, stagioni e meteo né confini come confermato anche dai dati degli spettatori in trasferta, ma questo è un altro capitolo.

E a tal proposito dopo l’udienza di ieri c’è attesa, teoricamente già per oggi, per la pec con la sentenza sul ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura delle trasferte. I romanisti e la Giustizia sperano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI