Tra diffide e tra certezze Ghilardi è un punto fermo
L’ex Verona promosso a pieni voti da Gasp. Riscattato già a 8 milioni, Daniele è una scommessa vinta. Torna Hermoso, ma verso la Juve rischio giallo per Mancini e Ndicka
(GETTY IMAGES)
«Ghilardi rientra nei profili che sta cercando la Roma e del motivo per cui sono stato chiamato. C’è l’esigenza della società di lavorare su giocatori giovani, anche in ottica futura». Rileggere oggi queste parole di Gasperini, d’inizio ritiro inglese, ha tutto un altro sapore dopo aver assistito, nelle ultime settimane, alla rapida quanto concreta crescita del giovane difensore di Lucca. Arrivato in estate dal Verona, da una decina di giorni il classe 2003 è diventato a tutti gli effetti di proprietà della Roma, da Trigoria verseranno 8 milioni di euro nelle casse dell’Hellas, dopo il milione speso per il prestito. È scattato l’obbligo d’acquisto e, vista anche la prestazione di Napoli, la sensazione è che la scommessa fatta da Massara qualche mese fa sia, se non già vinta, quasi.
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Dopo le difficoltà iniziali e diversi mesi passati più da osservatore che da protagonista, le assenze di Ndicka prima - per la Coppa d’Africa - e Hermoso poi - il problema fisico ormai messo alle spalle, tanto che lo spagnolo domani dovrebbe tornare in gruppo - hanno dato modo a Ghilardi di trovare spazio. Uno spazio che, il ragazzo toscano, ha saputo sfruttare, convincendo Gasperini e i romanisti. Una crescita tale da farlo rientrare, ormai, come membro dello “zoccolo duro” tanto citato da Gasp a inizio stagione. Un nucleo che, grazie a giocatori come Ghilardi, El Aynaoui e Pisilli si sta allargando sempre più. Senza nulla togliere agli altri due, tra i meriti da accreditare a Daniele c’è anche quello di esser riuscito nell’impresa di emergere in un reparto, quello arretrato romanista, che ancora oggi, nonostante i due gol subiti a Napoli, risulta essere la miglior difesa in Europa.
Insomma, di concorrenza ce n’è tanta, eppure Ghilardi ora somiglia sempre più a un punto fermo. E lo sarà anche nelle prossime settimane, nonostante il rientro di Hermoso. Anche perché Mario non è al meglio - dopo la botta ha lamentato un fastidio al polpaccio - e ieri il giudice sportivo ha confermato che Mancini, dopo il giallo rimediato a Napoli, è tornato sotto diffida. Come lui, anche Ndicka. Il tutto a un turno da Roma-Juventus. Insomma, tra diffidati e tra certezze, la guardia davanti a Svilar rimane alta.
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