«Giocatore serio»: Hermoso da quasi fuori a caposaldo
Dopo il flop del primo anno, da questa estate è fondamentale: Mario si è rilanciato e ora quando sta bene è imprescindibile. Se non dovesse farcela è comunque pronto Ghilardi
(GETTY IMAGES)
La prima esperienza di Mario Hermoso alla Roma ha deluso e sorpreso tanti. Lo spagnolo è arrivato dopo anni ad altissimo livello all’Atletico Madrid ma nei primi tumultuosi mesi della scorsa annata lui non ha trovato né spazio né condizione, tanto da arrivare a chiedere la cessione a gennaio e trasferirsi in prestito al Bayer Leverkusen. In Germania la sua annata nera si è interrotta a marzo 2025, quando per una lesione al pettorale si è dovuto operato e ha visto il suo futuro da riscrivere nuovamente. Poi è arrivata la scorsa estate, a Roma inizialmente da esubero e poi, col tempo e l’arrivo di Gasperini è successo quel qualcosa che i giallorossi si aspettavano sin dalla prima venuta dello spagnolo nella Capitale.
Di necessità virtù
«Hermoso sembrava neanche dovesse venire in ritiro, poi è stato aggregato all’ultimo. Si vede che ha giocato su livelli alti. È un giocatore serio, che si è allenato bene». Sono parole proprio del tecnico della Roma datate 22 agosto, quando aveva già capito che il difensore aveva i margini per tornare a essere quello una risorsa importante, e in quel «si vede che ha giocato su livelli alti» sta a significare anche come l’ex Atletico sia stato tra i più pronti e reattivi al modo di difendere tutto nuovo voluto da Gasp, cosa che sin dall’inizio di questa stagione è stata chiara ed evidente. Anche per questo, mentre si lavorava sui giovani innesti promettenti come Ziolkowski e Ghilardi, Hermoso ha rappresentato per la Roma una garanzia di qualità e determinazione nella difesa a tre anche in più di un ruolo. Oggi il suo tabellino stagionale dice 23 presenze complessive di cui 17 in campionato in un reparto a dir poco solido anche per merito suo, con anche due gol a condire il tutto (uno bello ma inutile in Coppa Italia col Torino) e uno importante per battere il Parma in campionato lo scorso ottobre.
Lo spagnolo non ha ancora lavorato in gruppo in questa settimana ma al Maradona proverà a esserci e, se non ce la dovesse fare, nelle ultime settimane la Roma si è garantita l’affidabilità di un giovane rampante come Ghilardi. Il Napoli sarebbe per lui la prova del nove definitiva di una crescita raccontata dalle prestazioni sul campo tra letture, anticipi e personalità. Risorse ritrovate e alternative, Hermoso e Ghilardi: l’efficacia della difesa della Roma passa molto anche da loro.
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