Divieto trasferte: fissata l’udienza al 17 febbraio
Il TAR del Lazio ha accolto la richiesta di abbreviare i tempi decisionali richiesta da UTR e AIRC
(GETTY IMAGES)
Si muove qualcosa per quanto riguarda il divieto di trasferta dei romanisti. La decisione era stata presa dopo gli scontri tra tifosi avvenuti sull’autostrada A1 tra i sostenitori di Roma e Fiorentina dello scorso 18 gennaio, quando in viaggio per raggiungere rispettivamente Torino e Bologna. Per entrambe le tifoserie è stato disposto lo stop al seguire la propria squadra fino al termine della stagione in corso, decisione che, come riportato da diversi organi di stampa, il Viminale aveva preso anche in virtù di precedenti tra Italia ed estero.
A fronte del provvedimento di rara entità però i tifosi giallorossi non sono rimasti in silenzio. Ieri l’Avvocato Lorenzo Contucci, che cura appunto gli interessi dei romanisti in questioni legali, ha pubblicato una nota tramite i propri social. «L’Associazione Italiana Roma Club (A.I.R.C.) - si legge - e l’Unione Tifosi Romanisti (U.T.R.) - tramite l’avv. Paolo Alberto Reineri ed il sottoscritto - hanno proposto ricorso al T.A.R. Lazio avverso il provvedimento con il quale il Ministero dell’Interno ha disposto la chiusura del settore ospiti fino al termine del campionato per i tifosi della Roma. Il T.A.R. Lazio ha accolto la richiesta di abbreviazione dei termini, vista l’urgenza, ed ha fissato l’udienza al 17 febbraio».
Già nella gara di campionato giocata (e persa) a Udine lo scorso due febbraio gli unici romanisti presenti erano distribuiti nelle tribune del Bluenergy Stadium, con il settore ospiti chiuso e il divieto di vendere biglietti ai residenti nel Lazio. Il primo appuntamento della Roma fuori casa post udienza è quello dell’8 marzo a Genova col Genoa.
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