AS Roma

Koné-gol, la metamorfosi firmata Gasperini

Seconda rete in 4 gare: «Merito del gioco dell’allenatore». Col Sassuolo 4 tiri, tanti quanti Dybala e Soulé. Poi 3 recuperi, 98% di passaggi riusciti e 3 falli subiti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
12 Gennaio 2026 - 06:30

Alla fine, anche Manu Koné tira in porta. E fa gol. Quello che i tifosi auspicavano da tempo, soprattutto in una squadra che fa fatica a segnare, sta finalmente accadendo: contro il Sassuolo il francese ha trovato la rete che ha sbloccato l’incontro, quando mancavano ormai soltanto 15’ alla fine. Il giusto premio per una prestazione fatta (come al solito) di grande quantità, ma anche di qualità. Ci aveva già provato, Manu, pochi minuti prima: la sua conclusione però era stata centrale, facile preda dei guantoni di Muric. Ma al 76’, quando è andato a rimpire l’area del Sassuolo, ha sfruttato il cross preciso di Soulé e di testa ha schiacciato in porta l’1-0 romanista.

Un gol che arriva a soli 12 giorni di distanza dal primo in campionato, quello del 2-0 contro il Genoa sempre all’Olimpico, nell’ultima gara del 2025. Allora avrebbe anche realizzato una doppietta, se l’arbitro non avesse ravvisato un fallo sul portiere dei liguri. E anche contro il Sassuolo il secondo gol è stato a un passo, quando al 92’ - da ottima posizione - Koné ha calciato fuori di un soffio quello che era a tutti gli effetti un rigore in movimento. 

«Avrei potuto segnare ancora  - ha ammesso candidamente il francese nel post-gara - ma sono contento di aver sbloccato l’incontro». E quando gli viene chiesto da dove derivi questo inedito feeling con il gol, Manu non ha dubbi: «Con il gioco di Gasperini, anche noi centrocampisti riusciamo a segnare». E ce n’è decisamente bisogno, soprattutto in questo momento di grande emergenza offensiva. Gol a parte, il numero 17 ha dimostrato nelle ultime uscite di avvicinarsi alla porta con maggiore continuità rispetto al passato: soprattutto quando la Roma cerca il forcing, Koné tende a piazzarsi a ridosso dell’area di rigore avversaria, quando non vi si butta direttamente dentro.

Una novità che di certo farà piacere a Gasperini, perché frutto del suo lavoro, e ai tifosi: sabato sera Manu ha effettuato in tutto 4 tiri, tanti quanti Pisilli, Soulé e Dybala; un dato che testimonia il cambio di marcia del francese in fase offensiva. Se a questo e al gol aggiungiamo i 3 falli subiti, i 58 passaggi riusciti (con il 98% di precisione) e i 3 recuperi, abbiamo l’identikit del centrocampista veramente “totale” che tutti quanti speravano diventasse. La strada è quella giusta, a Koné non resta che continuare così.

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