La sentenza è arrivata alle venti di ieri sera. Nessuna sorpresa positiva. La risonanza magnetica effettuata a Villa Stuart è stata chiara: lesione di primo grado al gemello mediale del polpaccio sinistro. Consolandosi si potrebbe pensare che poteva andare peggio, ma Stephan El Shaarawy non sarà a disposizione per la partita contro il Napoli. E l'esperienza ci consiglia di aggiungere che molto probabilmente non ci sarà contro la Fiorentina il mercoledì e, togliendo il molto, pure nella trasferta sul campo della Sampdoria che concluderà la settimana della ripresa giallorossa dopo la sosta per gli impegni delle nazionali che nella giornata di oggi vedrà il rientro di tutti i convocati. Non c'è una prognosi ufficiale, è ormai consuetudine come da direttiva dell'ex ds Monchi, ma il rischio che il Faraone le salti tutti e tre è concreto. Anche se all'inizio della prossima settimana lo staff medico giallorosso valuterà nuovamente le condizioni del numero novantadue per verificare la possibilità di metterlo a disposizione di Claudio Ranieri perlomeno per la sfida sul campo della Sampdoria.

In ogni caso, siamo qui a contare un nuovo problema muscolare, abbiamo scavallato quota quaranta in stagione roba da guinness dei primati, uno stop che va a restringere ulteriormente le scelte del tecnico in vista della difficile e decisiva sfida con il Napoli, partita a cui sono ormai aggrappate le residue speranze di potersi agganciare al treno che porta alla Champions League della prossima stagione. Con Florenzi tornato pure lui dalla nazionale con un problema muscolare e con Under che forse ce la farà a essere convocato ma difficilmente potremo vederlo nella formazione iniziale visto che è fermo dal diciannove gennaio scorso (Roma-Torino), le scelte di Ranieri sulle fasce diventano quasi obbligate. Perotti, oltretutto appena rientrato da un'infinità di problematiche fisiche che lo hanno tenuto fermo per quasi tutta la stagione, giocherà sulla corsia sinistra, mentre a destra, sempre che sia confermato il quattro-quattro-due, Zaniolo è decisamente favorito rispetto a un Kluivert che da un punto di vista tattico è ancora all'abc del calcio. Problemi sono prevedibili anche nei ruoli di esterni bassi: di Florenzi vi abbiamo detto, Kolarov forse oggi tornerà ad allenarsi con il gruppo sperando che l'infiammazione alla cicatrice non torni a farsi sentire, abili e arruolabili al momento ci sono soltanto Santon e Karsdorp (ma Luca Pellegrini non si poteva tenere?). Sperando sempre che da qui a domenica non succeda nient'altro.