Della serie un romanista non può mai stare tranquillo. Soprattutto in un momento in cui le cose vanno male, perché un romanista sa con certezza matematica che andranno peggio. Ieri ultimo episodio della serie. Primo pomeriggio, Sky rilancia un'ultima ora: fastidio al polpaccio per Nicolò Zaniolo, nelle prossime ore si sottoporrà a una risonanza magnetica. Colpo al cuore. Pure lui, il ragazzo che in questa stagione ha rappresentato la luce in fondo al tunnel in cui la Roma è andata a cacciarsi. Giro di telefonate, mentre con il pensiero si fa la conta dei superstiti in vista della partita di domani sera all'Olimpico contro l'Empoli, novanta minuti da romanisti veri. Le risposte che riceviamo in qualche maniera tranquillizzano: durante l'allenamento della mattinata il ragazzo ha avvertito un leggero fastidio, forse anche conseguenza dei tiratissimi centoventi minuti giocati a Oporto, non sembra nulla di grave, gli accertamenti sono stati programmati soltanto a scopo precauzionale.

Risonanza magnetica

Saranno pure a scopo precauzionale, ma il rischio di un nuovo infortunio muscolare non può che essere preso in considerazione visti i precedenti di una stagione in cui i giocatori della Roma si sono fermati con una frequenza a livelli da record, al punto da diventare sospetta. Basti ricordare la partita di Champions di mercoledì scorsa, prima De Rossi e poi Lorenzo Pellegrini costretti a chiedere il cambio a causa di evidenti problemi fisici. Un pizzico di sollievo è arrivato dopo la risonanza magnetica che Zaniolo ha effettuato a Villa Stuart intorno alle diciassette di ieri: gli esami non hanno evidenziato nessuna lesione muscolare, non è da escludere che possa essere a disposizione per la partita contro l'Empoli. Il ragazzo già ieri sera ha fatto terapie, le proseguirà oggi con l'obiettivo di metterlo a disposizione per la prima di Ranieri. Detto che ci crediamo poco a uno Zaniolo titolare domani sera perché rischiare non avrebbe senso pur in un momento di totale emergenza come questo, resta il fatto che stiamo qui, ancora una volta, a fare i conti con le problematiche fisiche di un giocatore della Roma. Problematiche che nel giorno dell'addio di Monchi, hanno visto il licenziamento anche del medico sociale Del Vescovo e del numero uno dei fisioterapisti. Conseguenza dei circa quaranta infortuni muscolari che hanno colpito la rosa della prima squadra.

Una moria di polpacci

Il sospetto che qualcosa dal punto di vista della preparazione fisica e dei recuperi dagli infortuni, non abbia funzionato, è alimentato dal fatto che, in molti casi, gli infortuni sono stati in fotocopia. Prendiamo il caso dei polpacci. In questa stagione, dove peraltro le diagnosi degli infortuni non sempre sono state ufficializzate nei dettagli scegliendo spesso di ridimensionarle in due parole, «infortunio muscolare», sono stati addirittura otto i giocatori che sono stati costretti a fermarsi per un guaio muscolare al polpaccio: i due portieri Olsen e Mirante (due volte), Manolas (che in totale ha avuto sette infortuni), De Rossi, Pastore, Coric, Perotti e, ultimo della serie, Zaniolo ieri, anche se, ribadiamo, sembra che il ragazzo non si sia fatto nulla di grave. Non può essere un caso. Di sicuro, per esempio, non lo è per Pastore che solo in questa stagione per cinque volte è stato costretto a presentarsi in infermeria a causa di fastidi ai polpacci. Fastidi che in qualche misura si potevano anche prevedere, visto che pure nei suoi ultimi anni parigini, l'argentino in più di un'occasione era stato costretto ad alzare bandiera bianca per fastidi al muscolo soleo. Pastore è andato pure in una clinica specializzata di Barcellona per cercare di risolvere il problema, qualche miglioramento c'è stato ma resta il fatto che è un giocatore sempre a rischio di infortunio. Stesso discorso, o quasi, si può fare per Perotti anche lui costretto a fermarsi due volte per guai al polpaccio, ma poi visto che è uno a cui non piace farsi mancare niente, ha avuto problemi pure al ginocchio e al bicipite femorale. Il risultato è che è stato assente quasi per tutta la stagione. Un altro dato che definire inquietante è poco, è quello che dell'intera rosa della Roma, soltanto due giocatori non hanno mai fatto visita infermeria: Cristante che peraltro è un ragazzo (tocchi ferro) che fortunatamente non ha mai dovuto fare i conti con infortuni, e Marcano che certo non ha messo insieme un minutaggio di quelli che possano far pensare a una stanchezza generatrice di guai fisici (lo spagnolo, peraltro, a Oporto è stato sostituito perché alle prese con i crampi). Insomma, tanti, troppi infortuni, al punto che non è esagerato imprecare con li polpacci nostra.