La seconda prima volta di Claudio Ranieri. Il tecnico di San Saba ieri è atterrato a Ciampino con un volo privato proveniente da Londra poco dopo le 10 accompagnato dalla moglie. Inizialmente il suo arrivo era previsto a Fiumicino per l'ora di pranzo con un volo di linea ma con l'allenamento fissato alle 15 si è preferito anticipare il suo rientro. Ad accoglierlo non c'erano tifosi, ma una vettura nera e alcuni membri dello staff comunicazione del club giallorosso. Completo spezzato con pantaloni grigi, giacca, camicia e cravatta in tonalità di blu e gli immancabili occhiali da vista. Il volto stanco ma felice di chi fa ritorno a casa.

Una volta caricate le valigie, l'auto lo ha condotto in una delle sue abitazioni della Capitale: un appartamento situato in un'elegante palazzina dei Parioli. Ma non è certo questo il giorno per riposarsi. Pochi minuti dopo infatti è uscito per salire sulla vettura guidata dal team manager Morgan De Sanctis evitando le domande dei cronisti, ma concedendosi con piacere al selfie con un tifoso che gli si è parato davanti mentre l'auto era ferma al semaforo. Prima di raggiungere Trigoria, i due si sono fermati per una tappa a Villa Stuart, la clinica dove la Roma svolge le visite mediche dei calciatori in rosa e dei nuovi acquisti. Qui il tecnico ha svolto alcuni esami di routine: una sorta di idoneità sportiva, poco più di un passaggio burocratico prima di ufficializzare il suo ingaggio. Dopo circa un'ora Ranieri è risalito sull'auto guidata da De Sanctis per raggiungere Trigoria. All'uscita ha usato il trucco vecchio, ma sempre efficace, della finta telefonata per dribblare i giornalisti che lo aspettavano. Il nuovo allenatore ha impiegato circa un'ora per arrivare al centro sportivo a causa del traffico congestionato dall'ora di punta e dal contemporaneo sciopero dei mezzi pubblici che ieri ha messo in ginocchio la viabilità cittadina.

Poco prima delle 13.30 ha varcato i cancelli del "Fulvio Bernardini" per il primo (ri)assaggio di Roma. Un filo, quello con il club giallorosso, lungo quasi 50 anni, interrotto l'ultima volta nel 2011 con le sue dimissioni dalla guida tecnica del club. Da quel giorno tante cose sono cambiate, dalla proprietà al centro tecnico, di cui Ranieri ha avuto modo ieri di apprezzare i miglioramenti strutturali.

Il primo allenamento

Intanto a Trigoria sono arrivati anche i calciatori per la seduta pomeridiana. All'esterno del centro sportivo si sono riuniti anche una ventina di tifosi desiderosi di dare il benvenuto al nuovo allenatore. Dopo pranzo Ranieri ha avuto modo di incontrare la squadra e di conoscere i suoi nuovi giocatori. Si è soffermato a parlare un po' con tutti, in particolare con Francesco Totti e Daniele De Rossi, Capitani di ieri e di oggi, e gli unici superstiti della sua ultima avventura romanista. Circostanza che ha fatto slittare l'inizio dell'allenamento intorno alle 16. Poco dopo è arrivato anche l'annuncio ufficiale del suo ingaggio.

A quel punto il tecnico ha potuto svestire gli abiti civili per indossare un completo a lui più congeniale: la tuta da allenatore, con tanto di fischietto e cronometro al collo. A quel punto la squadra è scesa in campo per il primo allenamento diretto dal nuovo tecnico. Una seduta, durata circa un'ora e a ranghi ridotti a causa dei tanti infortuni, che non ha restituito grandi spunti tattici. Più che altro si è trattato di un primo assaggio per capire il materiale umano che avrà a disposizione per le prossime 12 partite di campionato con l'obiettivo di centrare il quarto posto che vorrebbe dire Champions League. Dopo l'allenamento Ranieri si è concesso ai microfoni di Roma Tv per le sue prime parole. Non è prevista invece una conferenza stampa ufficiale di presentazione, i tempi sono ristretti e il tecnico parlerà direttamente domenica per il consueto incontro con la stampa alla vigilia di Roma-Empoli. Nel corso del pomeriggio, i calciatori hanno lasciato alla spicciolata il centro tecnico mentre il mister è rimasto fino a sera inoltrata negli uffici di Trigoria per programmare le prossime mosse. Per Ranieri non c'è tempo da perdere, deve rilanciare la Roma.