Tirana è giallorossa. Fin dalla mattina, dall'arrivo di ieri dei primi voli speciali per la finale di Conference League tra Roma e Feyenoord. Un'invasione vera e propria avverrà oggi con il "grosso" dei sostenitori giallorossi che sbarcherà nel piccolo scalo della capitale albanese che ieri ha accolto i romani con un clima ancor più torrido di quello lasciato a Fiumicino. Cori in aereo e cori fuori, tutti connessi intorno alla Roma. Connessi anche a internet, vista la lunga fila per acquistare una sim albanese o trovare la promozione giusta (visto che l'Albania non è nell'Ue e i costi del roaming sono in alcuni casi irragionevoli) nei due negozi di telefonia (affari d'oro già ieri e continueranno oggi), che sembrano aspettare i visitatori proprio poco prima dell'uscita dall'aeroporto.

Tanti, forse per il momento anche di più degli italiani, gli olandesi (i cui canti non senza qualche nota alcolica giungono ogni tanto anche all'interno dello stadio durante la rifinitura del Feyenoord), arrivati in Albania per lo più con voli di linea e scali da Milano. Numerosa la rappresentanza al gate dell'aeroporto in mattinata, qualche incrocio ma nessun problema. Almeno fino alla sera, quando si sono registrati alcuni scontri tra olandesi e forze dell' ordine e più di una rissa in alcune zone intorno allo stadio (ferito in centro anche un albanese), quindi fuori dalle rispettive fan zone, dove invece è filato tutto piuttosto liscio. In mattinata era stato diffuso sui social un video sgradevole di alcuni tifosi del Feyenoord urinavano sul pullman della Roma. Poi nel corso del tardo pomeriggio e della sera la temperatura si è surriscaldata e, oltre ai già irrequieti olandesi, alcuni tifosi romanisti sono stati fermati dopo tensioni con gli agenti. Fonti di polizia citate dai media locali parlano di dieci feriti trasportati in ospedale (due sarebbero italiani), 48 italiani e 12 olandesi sarebbe il bilancio.


Tirana è calda, in tutti i sensi. Assolata. E lo sarà anche domani, quando con tutta probabilità le forze dell'ordine verranno dispiegate in modo più massiccio per scongiurare altri disordini. Abbastanza impegnativo il primo urto dell'arrivo delle tifoserie ospitate per giocarsi la prima edizione della coppa che assomiglia all'UEFA ma che deve ancora crescere (e con questa finale già più "grande" di quando è iniziata in agosto) a quel livello. Sicuramente è grande la riproduzione del trofeo che campeggia in centro, in zona piazza Skënderbej. Una città "addobbata" di verde, come i colori del logo della Conference, da festoni e luci, stile natalizio, indicazioni stradali, suggerimenti ai tifosi dell'una e dell'altra squadra.


Chi non è dell'una né dell'altra squadra sono i tifosi locali, che però una scelta neanche troppo celata l'hanno già fatta: tiferanno Roma. «Sono milanista, ma tiferò per la Roma. Ho vinto lo scudetto domenica e posso concentrarmi su un'altra squadra italiana», spiega Alvi, un Ncc di Tirana. «Qui seguiamo il calcio italiano e sono tutti delle squadre del nord ma anche la Roma ha tantissimi tifosi. La Lazio? Un po' per Tare, ma quasi niente», racconta il receptionist dell'albergo. Meno male. E poi come non tifare Roma se c'è Mourinho? Allo Special One è stato riservato uno striscione gigante sul palazzo dell'Università politecnica: «Little Roma ti dà il benvenuto». Anche Tirana sogna un po' con la Roma.