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Mourinho: "Vittoria meritata e speciale. Abraham lo voglio sempre così"

L'allenatore dopo il 3-0 nel derby: "Grande prestazione. Ci è riuscito tutto quello che avevamo preparato. Da Tammy esigo tanto perché ne conosco il potenziale"

Mourinho durante il derby (As Roma via Getty Images)

Mourinho durante il derby (As Roma via Getty Images)

20 Marzo 2022 - 19:36

Roma-Lazio 3-0. Dopo il derby stravinto dai giallorossi grazie alla doppietta di Abraham e al gol di Pellegrini su punizione, José Mourinho ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Ecco le parole del tecnico romanista, alla prima vittoria contro i biancocelesti sulla panchina della Roma.

Miglior prestazione dell'anno?
"Grande prestazione. La vittoria sull'Atalanta qui è stata già molto solida, con un risultato ovviamente diverso però una partita con una squadra molto consapevole di cosa doveva fare per battere l'avversario. Oggi è stato veramente speciale perché sembrava che tutto quello che avevamo pianificato e su cui avevamo lavorato, i giocatori sono stati capaci di metterlo in campo. Il credito va tutto a loro, è tutto meritato, contro un avversario che nel secondo tempo ha cercato, non dico di cambiare il risultato, ma di trovare un risultato diverso. Hanno giocato con l'orgoglio tipico di una squadra che gioca un derby, ma noi eravamo sempre in controllo. Mi sembra che non ci sia nessun dubbio sul fatto che i ragazzi meritassero totalmente la vittoria".

Nel primo tempo si è anche arrabbiato col pubblico. Cosa è successo?
"Non mi piacciono gli 'olè' e non mi piace quando i giocatori li interpretano in modo sbagliato. Non mi piacciono negli ultimi minuti di gara, molto meno al 43'. Non mi piace che un giocatore in campo possa interpretarli come 'fine gara' o come se sia un show e poi Ibanez perde un pallone che quasi finiva in un'occasione per Immobile. Il rispetto è una cosa molto bella. Giocare per vincere, abbiamo vinto di tre, magari quattro o cinque, ma sempre con rispetto per l'avversario".

Ci dice qualcosa in più su Abraham. Era quasi un tutt'uno col pubblico.
"L'unica cosa che dico è che quando dite che Abraham è fantastico io non sono d'accordo perché conosco le sue potenzialità e so che può fare quello che ha fatto oggi. Non parlo solo dei gol, ma anche di come ha giocato, pressato, recuperato palla e difeso la palla, cosa che per esempio contro il Vitesse non ne ha difesa neanche una. Io da Tammy esigo tanto perché conosco il suo potenziale. Lui è questo e deve giocare così, non parlo dei gol perché un giorno segni e l'altro no, ma si deve giocare con questo atteggiamento".

Cosa può dire la Roma in questo finale di stagione in campionato?
"In campionato mi sembra ovvio che le 4 che sono lì finiranno nei primi quattro posti, non credo che nessuna delle 4 possa andare in quinta posizione. Poi ci sono 4 squadre tra il quinto e l'ottavo, noi l'Atalanta, la Lazio e la Fiorentina, 4 che stanno giocando bene e migliorando nelle potenzialità che sono ovviamente diverse da quelle delle prime 4. Tra finire quinto o ottavo c'è differenza, vediamo se possiamo finire bene il campionato".

Si è un po' emozionato alla fine sotto alla Curva con tutta la squadra che andava a festeggiare.
"Io no, non ho visto. Vorrei andare a casa".

Come vede il play-off Mondiale? Italia o Portogallo?
"Ci sono prima Turchia e Macedonia, ma magari più Turchia che Macedonia ma non dobbiamo dimenticarci di loro. Non sono scaramantico, è la realtà del calcio. La Turchia sarà per noi una sfida difficile e nessuno può aspettarsi che io sia neutrale. Amo l'Italia, viverci e la ringrazio tanto per quello che mi ha dato nei due anni di Inter e che mi sta dando adesso, però forza Portogallo, andiamo!".

Mourinho in conferenza

Qual è stata la mossa che ha fatto la differenza?
"È la stessa storia di sempre, quando si vince l'allenatore è bravo e quando si perde no. Abbiamo fatto un cambio significativo della nostra struttura difensiva e offensiva. Ci scherzavo con Tiago Pinto: se vinciamo tutti i fenomeni staranno zitti, se perdiamo festeggiano, anche qualche fenomeno della TV portoghese. È uscita bene, siamo stati consapevoli delle qualità del nostro avversario. Il loro modo di giocare è molto preciso, abbiamo avuto l'umiltà di pensare questa partita in modo tattico. Abbiamo segnato al primo minuto e tutto è andato bene. Per me è stata una grande partita e non è possibile una grande partita senza un grande arbitro e per me Irrati ha fatto una partita fantastica. Ha controllato le emozioni dei giocatori. La Lazio è una squadra fortissima, che nel secondo tempo ha giocato come si deve giocare un derby, con orgoglio fino alla fine. Sapevano che sarebbe stato difficile e hanno dimostrato la mentalità che hanno. Se la gente vede questa partita all'estero, ha visto una grande partita in campo, grande spettacolo fuori e speriamo che i romanisti vadano a casa felici e tranquilli".

Ha scelto Zalewski nonostante qualche difficoltà difensiva avuta a Udine.
"Ha 19 anni, sta qui da quando ne ha 9. dopo qualche difficoltà a Udine in una partita difficile per noi... siete stati voi, stampa di Roma, ad aver ucciso un ragazzo. Se sono un allenatore di merda che collassa sotto la pressione dei media, il bambino non gioca più. E questa è la stampa di Roma. Oggi ha fatto una grande partita, tanti di voi hanno messo la viola nello zaino e se ne vanno zitti a casa".

Ha sempre ammesso dei limiti di organico. Ha superato i suoi limiti o resta rimpianto?
"Uno dei nostri limiti era tenere alta la concentrazione di partita in partita e durante la partita, ci sono tanti giocatori che fanno fatica a essere concentrati e fisicamente disponibili. Oggi la squadra è sempre stata lì anche all'intervallo ho cercato di dire loro che se la Lazio fa il 3-1 saremmo dovuti rimanere tranquilli. Hanno giocato tutti molto bene".

È una delle 10 partite più belle della sua carriera?
"Nella mia carriera? È successo di tutto nella mia carriera... sicuramente nella Roma c'è la partita peggiore, il 6-1 di Bodø. Vincere il derby 3-0 è bello, fa piacere all'allenatore che ha preparato la gara con la sua gente. Sono molto felice, ma non mi piace questa cosa che chi vince il derby va in cielo e chi perde all'inferno".

Mourinho ai canali della Roma

"Una grande partita veramente. Anche l'ultima in casa contro l'Atalanta è stata simile a livello di gioco, però oggi penso più devastanti. Grande partita, grande controllo, contro un avversario di qualità che prima aveva un punto più di noi. Complimenti ai giocatori".

Che emozione la prima vittoria nel derby di Roma?
"Sono tre punti importanti. La Lazio era davanti a noi, la Fiorentina è lì, l'Atalanta anche. Sono tre punti importanti e dopo è il derby e il derby fa storia. La storia della Roma è più importante della mia. Se vedo la cosa in maniera un po' egoista, penso che non sbaglio se dico che ho vinto tutti i derby che ho giocato in tutti i Paesi e rimane per la storia. Però non mi piace questa cosa «abbiamo vinto contro la Lazio, abbiamo vinto la Champions». No, non abbiamo vinto la Champions. Dobbiamo vincere la prossima partita contro la Sampdoria e restare tranquilli".

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