Lo sbarco. Flash e pollice alto come da protocollo. Le visite mediche a Villa Stuart, tutto ok. L'arrivo a Trigoria dove ad attenderlo c'era anche Josè Mourinho. Le firme, cin cin. Le foto ufficiali con la maglia numero ventisette. Il comunicato della società, «la Roma è lieta di annunciare l'acquisto dal Porto di Sergio Oliveira, a titolo temporaneo fino al trenta giugno 2022, con diritto di opzione per il trasferimento a titolo definitivo (nessun numero ufficiale, in ogni caso il prestito è costato poco più di un milione, il diritto di riscatto è stato fissato a meno di quattordici milioni, il diritto si trasforma in obbligo in caso di qualificazione alla prossima Champions o vincendo un trofeo in questa). E poi, pure qui come da protocollo, le prime parole da romanista affidate ai canali della società. Giornata intensa, come prevedibile, per Sergio Oliveira che ieri, poco prima di mezzogiorno, è sbarcato da un volo privato all'aeroporto di Ciampino. Con lui la moglie Cristiana, professione avvocato, e Amadeu Paixa uno dei più stretti collaboratori di Jorge Mendes, rimasto in Portogallo.

Il portoghese è il secondo rinforzo messo a disposizione di Mourinho per una seconda parte di stagione in cui c'è la necessità di fare meglio rispetto a quello fatto finora. Tiago Pinto ne è convinto: «Sergio Oliveira è un giocatore che offrirà alla nostra squadra qualità e personalità. In carriera ha vinto molto e ha accumulato una grande esperienza a livello internazionale nelle più importanti competizioni per club e nazionali. La sua volontà di vestire la maglia della Roma è stata decisiva per chiudere la trattativa: per noi portare nel club calciatori che vogliono indossare la nostra maglia è molto importante». Questa voglia di Roma l'ha confermata anche Oliveira con parole accompagnate da un sorriso contagioso: «E' fantastico essere qui, in questo grande club. Sono stato accolto nel migliore dei modi, per questo ringrazio già tutti. Le sensazioni sono spettacolari e spero di poter dare il mio contributo. Ho voluto fortemente la Roma perché ha sempre dimostrato un grande interesse nei miei confronti, sia attraverso il mister, sia attraverso Tiago Pinto. Credo di poter aiutare la Roma, così come i miei compagni potranno aiutare me a crescere. Per questo motivo credo che sia il club giusto per me». Oliveira ha poi spiegato i motivi che hanno spinto la Roma a prenderlo: «Pinto mi ha detto che essendo un giocatore abituato a vincere, avrei dovuto portare e trasmettere a questo ambiente la mia mentalità vincente. Vengo dal Porto, un club in cui è proibito perdere. L'obiettivo è crescere come mentalità e ambizione. Il mister e Pinto vogliono che io porti questo alla squadra, assieme alle mie qualità tecniche e tattiche. Mourinho? Ho già parlato con lui, qualsiasi calciatore, ovviamente, vuole essere allenato da un tecnico come lui. E questa cosa ovviamente ha avuto il suo peso nella mia scelta. Arrivo alla Roma per dare una mano alla squadra, insieme agli altri grandi calciatori che compongono la rosa. L'obiettivo è contribuire a vincere, raggiungere i traguardi come collettivo per poi esserne orgogliosi. Io sono un centrocampista intenso, box to box, mi piace calciare in porta con buone doti di finalizzazione in area, mi piace tirare i calci piazzati. Sono un centrocampista che vuole sentirsi utile per la squadra. Ho sempre desiderato giocatore in Italia, alla Roma ho realizzato un sogno. Sarà un'esperienza difficile ma molto stimolante. Gli obiettivi? Dobbiamo procedere per gradi. Prima di tutto dobbiamo pensare alla partita di domenica perché la prossima è sempre la sfida più importante. Sono qui per aiutare e imparare dai miei compagni. Una partita alla volta, un obiettivo alla volta, in maniera graduale. I tifosi della Roma? Ho già visto più di qualche video e ho potuto notare quanto sia fantastico questo ambiente e non vedo l'ora di poterlo vivere in prima persona. Ai tifosi voglio dire semplicemente di continuare a essere come sono, sostenere la squadra in ogni momento, nel bene e nel male, specialmente quando le cose vanno male. E credo fermamente che le cose andranno meglio».

La Roma ci conta puntando anche sulle qualità di questo centrocampista portoghese che nelle intenzioni della società si spera di poter trattenere in giallorosso a lungo. Oggi Sergio Oliveira farà la conoscenza con i suoi nuovi compagni partecipando al suo primo allenamento da romanista. Ne avrà tre di allenamenti, prima di fare il suo esordio ufficiale all'Olimpico. Domenica prossima contro il Cagliari sarà sicuramente in campo, centrocampista probabilmente in una linea a due davanti alla difesa con Veretout.