Maitland Niles è un giocatore della Roma. Lo ha certificato ieri mattina la società giallorossa depositando in Lega l'accordo con l'Arsenal (mezzo milione per il prestito, mezzo di bonus, nessun diritto di riscatto). Lo ha fatto prima ancora che l'inglese, all'aeroporto di Luton, si imbarcasse su un aereo battente bandiera volo privato, si imbarcasse alla volta di Roma. Dove è arrivato, aeroporto di Ciampino, pochi minuti dopo le sedici, accompagnato da Roberto De Fanti, l'agente Fifa (ex direttore sportivo del Sunderland e pure un pizzico tifoso della Roma) e accolto dal consueto stuolo di telefonini microfonati pronti a registrare l'immancabile forza Roma. Invece niente, solo foto, perché Maitland Niles fino a oggi, quando la Roma ufficializzerà con un comunicato il suo ingaggio, non ha avuto il via libera per dire le prime parole da romanista.

Meglio così anche perché in queste circostanze le parole sono sempre le stesse, forza Roma, sono felice di essere qui, come la Roma mi ha chiamato non ho avuto nessun dubbio a dire sì, voglio dare il massimo, mi auguro di vincere un trofeo in giallorosso e via di questo passo. Del resto l'esterno (e anche centrocampista) inglese ieri a Roma aveva la giornata piuttosto fitta di impegni. Non è infatti andato a Trigoria (si presenterà questa mattina) perché la prima tappa obbligata doveva essere in Prefettura per la questione del permesso di lavoro. Prima di partire dall'Inghilterra, Maitland Niles era andato al consolato italiano per compilare i primi documenti per la richiesta del permesso diventato necessario per un inglese da quando il Regno Unito si è tirato fuori dalla Comunità europea. La seconda parte di questi documenti la doveva poi compilare in Italia.

E la cosa bisognava farla in fretta, perché soltanto se sarà in possesso di un regolare permesso di lavoro, il giocatore potrà mettersi a disposizione di Mourinho per la sfida di domani all'Olimpico contro la Juventus. Non solo a disposizione. Perché se potrà giocare, come è molto probabile per quello che ci risulta, è più che possibile che Mourinho lo mandi in campo sin dal primo minuto visto che Karsdorp dovrà osservare un turno di stop a causa del turno di squalifica rimediato dopo i due cartellini gialli che ha preso a Milano contro il Milan. Per Maitland Niles sarebbe un battesimo niente male contro la Juventus, un primo test in cui, con tutti i limiti di non conoscere nessuno dei compagni, dovrà cominciare a farci capire se potrà essere un giocatore utile per la Roma per il presente e il futuro. Ieri l'inglese dopo la Prefettura ha fatto una tappa anche a villa Stuart per una seconda parte di visite mediche. Dopo si è trasferito nell'albergo sulla Colombo che lo ospiterà nei suoi primi giorni romani. In serata è stato raggiunto da Tiago Pinto.