Della serie non si finisce mai di imparare. Mourinho in questa parte della stagione sta stupendo. Magari perché obbligato da necessità figlie legittime di squalifiche, infortuni e, soprattutto, di una rosa corta. Certo è che il portoghese sta dimostrando una fantasia tattica notevole. Fantasia che, peraltro, al di là poi dell'effettivo risultato in campo, dimostra come lo Special One sia capace anche di stupire, ribadendo di non essere fermo su moduli e uomini.
Ha stupito già in diverse occasioni in questa stagione. Partendo, per esempio, con un Ibanez esterno difensivo con l'obiettivo di ridimensionare le problematiche, di numero e qualità, sulle corsie esterne difensive. Problematiche che lo hanno portato pure a schierare una linea difensiva a tre, roba che il portoghese ha usato pochissimo nel corso della sua carriera. Ma non si è fermato qui. Che dire, allora, di un Mkhitaryan retrocesso in mezzo al campo, centrocampista box to box capace di garantire qualità e quantità come ha dimostrato nelle ultime due partite? Poi, non contento forse, è andato anche oltre quando, contro gli ucraini dello Zoyra, in mezzo al campo ha schierato pure Carles Perez, roba che se ce lo avessero detto ci saremmo fatti una sonora risata. E invece lo spagnolo, pur considerando la modestia dell'avversario, il suo lo ha fatto, riuscendo comunque ad andare in gol che poi sarebbe il suo mestiere. Un altro esempio? E' recentissimo, sempre giovedì scorso in Europa con Zaniolo sistemato al fianco di Abraham per un'accoppiata offensiva che in pochi potevano prevedere. Il risultato è stato che Nicolò è risbocciato nella sua dimensione di campione, riacquistando in novanta minuti quel ruolo di potenziale giocatore che può far salire di livello l'intera squadra.
Ma non è finita qui. Perché oggi contro il Torino, con Cristante fermo per il Covid e Veretout per un turno di squalifica, lo Special One potrebbe fare quello che fece due anni fa Fonseca. Cioè schierare Gianluca Mancini in mezzo al campo. In quel ruolo, in un momento in cui l'infermeria giallorossa registrava il tutto esaurito, lo fece giocare Fonseca, sette partite in tutto, due in Europa (la doppia sfida contro il Borussia Moenchengladbach) e cinque in campionato (Milan, Napoli, Udinese, Parma, Atalanta). Mancini dimostrò di saperci stare in mezzo al campo, del resto nelle giovanili della Fiorentina giocava in quel ruolo. Oggi contro il Torino potrebbe tornare in mezzo al campo. Mourinho, nel caso, di sicuro non avrà paura ad avanzarlo. Non si è Special One a caso.