Spesso la soluzione più scontata coincide con la più probabile. La sostituzione di Pellegrini in vista del derby di domani non sfugge alla regola. Nella rosa a disposizione di José Mourinho il giocatore più affine al Capitano - per ragioni tattiche quanto tecniche - risponde al nome di Henrikh Mkhitaryan. Come già noto dal finale della gara con l'Udinese, il numero 7 non sarà della sfida: ieri è stata ufficializzata dal giudice sportivo la sua squalifica per un turno, automatica in ossequio al regolamento dopo il doppio cartellino inopinatamente sventolato da Rapuano. Micki ha già ricoperto più volte il ruolo di trequartista centrale, anche con lo Special One in panchina ai tempi di Manchester. E dalla cintola in su è un giocatore adattabile in ogni posizione (perfino a centrocampo).

Se fosse lui a giostrare alle spalle della punta, che sarà presumibilmente Abraham, a sinistra dovrebbe toccare a El Shaarawy, che ha mostrato di essere in palla tutte le volte che è stato chiamato in causa, realizzando anche 3 gol nei 188 minuti disputati. Mai però dall'inizio in Serie A. Motivo che può indurre a immaginare anche una soluzione alternativa, con l'avanzamento di uno fra Cristante e Veretout - anche loro non nuovi ad agire prevalentemente in quello spicchio di campo - l'armeno confermato a sinistra e l'aggiunta di Diawara in mediana. Una soluzione questa che garantirebbe maggiore copertura e un lavoro di raccordo fra i due reparti di tipo più fisico. Da qualche tempo la Roma cala nell'ultimo terzo di partita e un possibile potenziamento in mezzo non appare ipotesi peregrina.