Diciassette. Tanti sono i gol che Francesco Totti nella sua carriera ha segnato in Champions League. Un record, uno dei tanti, nella storia della Roma. Un record, peraltro, che gli porebbe essere insidiato da Edin Dzeko che con la nostra maglia nelle partite valide per la coppa dalle grandi orecchie, ne ha messi dentro appena due di meno. Stasera pare proprio che il record non possa correre rischi visto il più che probabile forfait di Dzeko causa problemino fisico. Ci sarà tempo per migliorare quel record e, se succederà, il primo a esserne contento sarà proprio il numero Dieci. Di sicuro un altro record di Totti al momento pare non correre rischi. Cioè quello di goleador più anziano, meglio dire meno giovane, in Champions League.

Anche i non tottiani ricorderanno come il Capitano il venticinque novembre del 2014 realizzò la rete del momentaneo vantaggio sul campo del Cska. Una punizione dal limite, un tiro sul palo del portiere, il dito in bocca, l'esultanza che fu mitigata soltanto allo scadere della partita quando i russi riuscirono a pareggiare al termine di un'azione ai confini della realtà tra errori e disattenzioni. Quel giorno Totti aveva trentotto anni e cinquantanove giorni, mai nessuno come lui. Peraltro c'è pure da ricordare che il record di gol meno giovane, era già in possesso di Totti. Lo aveva fissato meno di due mesi prima, sul campo del Manchester City, tre giorni dopo il suo trentottesimo compleanno. Un gol meraviglioso, con il suo marchio di fabbrica, con un cucchiaio di straordinaria qualità a superare il portiere avversario.