Non erano Porto e Siviglia, ovvero le squadre che (prima dello United) avevano buttato fuori dall'Europa i giallorossi, ma il Belenenses Sad rimane una squadra di serie A portoghese, che domenica esordirà in campionato (proprio col Porto), e che nel primo tempo ha schierato 9 undicesimi di formazione titolare: la Roma l'ha battuta 3-1, nell'ultima amichevole in Algarve, mandando in gol Dzeko e Zaniolo, gli uomini più attesi, prima del sigillo finale di Mayoral. Buone indicazioni, dopo 2 pareggi di fila, seguiti alle 4 vittorie nei primi 4 test (i primi 2 neppure trasmessi in tv, in quanto considerati dal tecnico poco più di una partitella in famiglia). Ieri non era certo la gara che potrà dire dove arriverà la Roma quest'anno, ma delle insidie c'erano, e se ne è accorto al quarto d'ora Rui Patricio: ha controllato con i piedi un comodo retropassaggio da centrocampo di El Shaarawy, senza rendersi conto di quanto fosse vicino il centravanti Ndour, che prima che il portiere giallorosso potesse rinviare il pallone lo ha calciato nella porta vuota. La Roma, che era partita meglio, ha reagito subito: Dzeko, che poco prima del gol si era liberato bene calciando sull'esterno della rete, si smarca in area con una finta, impegnando Luiz Felipe, che devia in angolo: dalla bandierina batte El Shaarawy, Bove di testa impegna nuovamente il portiere, che deve arrendersi al 21', quando Pellegrini - tra i più vivaci nel primo tempo - apre per Karsdorp, il cui cross basso viene deviato in porta dal piede di Dzeko, di prima intenzione. Il portiere del Belenenses al 31' mette in angolo un tentativo di Carles Perez, servito da Pellegrini, poi blocca un tiro del numero 7, che non riesce a dare potenza su servizio di El Shaarawy, e si fa trovare pronto anche al 37', quando il centrocampista di Cinecittà Est batte una punizione-cross e Dzeko va caccia del 2-1. In chiusura di tempo il bosniaco viene anticipato da Diogo Cabral e chiede invano un fallo di mano, c'è tempo ancora per un calcio d'angolo, con due conclusioni di El Shaarawey e Perez, entrambe murate.

Sette (e dieci) cambi

A inizio ripresa Mourinho, che non aveva neppure portato in panchina Veretout, ancora sulla via del recupero, e gli ultimi arrivati Cristante e Shomurodov, cambia 7 undicesimi di formazione (e il Belenenses 10, lasciando in campo solamente il portiere). Fuzato va a prendere il sole al posto di Rui Patricio, che di lavoro ce n'è poco, Mancini lascia il posto a Ibanez, il jolly Tripi, schierato nuovamente terzino sinistro lascia il posto al coetaneo di ruolo, Calafiori, Diawara rimpiazza Darboe, Mkhitaryan Bove, piazzandosi sulla trequarti: Pellegrini (che aveva giocato con la fascia al braccio, pure in presenza di Dzeko) arretra sulla linea mediana. E davanti, oltre a Borja che rimpiazza il bosniaco, c'è Zaniolo, al posto di Perez: all'11', intercettando un retropassaggio, mette a sedere con una finta il portiere Luiz Felipe, e poi mette a rete col sinistro, prima che possano rientrare i difensori. Gol di freddezza e tecnica, davvero molto bello. Nella prima metà della ripresa non succede altro, un po' di vivacità la porta Zalewski, subentrato all'ala sinistra a El Shaarawy (allo stesso minuto Kumbulla per Smalling): appena entrato il polacco di Tivoli prova proprio la giocata migliore del compagno che gli ha lasciato il posto, dribbling a rientrare da sinistra e tiro di destro, conclusione potente, deviata in angolo. Poi ci prova Calafiori, in diagonale, non lontano dal palo: oltre ai giovani il più vivace è Mkhitaryan, che dopo un tiro rimpallato, al 40', recupera palla a limite, chiede e ottiene la triangolazione con Zalewski, mette in mezzo un cross basso che Borja devia in rete per il 3-1, confermandosi miglior marcatore delle amichevoli. Entrano anche Ciervo e Reynolds, per Pellegrini e Karsdorp, gli unici rimasti in campo fino all'86', l'esterno di Latina con un bel colpo di tacco serve Calafiori che mette in mezzo un cross preciso, l'americano controlla, ma viene chiuso al momento del tiro. Poi crossa un pallone che Borja manda a lato da ottima posizione, al 93' si rivede il Belenenses, con Mota che sporca i guanti di Fuzato, che rischiava di appisolarsi. Sabato, a Siviglia col Real Betis, sarà più dura.

I marcatori delle amichevoli

5 gol - Mayoral
3 gol -Dzeko, Zaniolo
2 gol
Mancini, Perez, Zalewski
1 gol
Calafiori, Diawara, Kumbulla, Pellegrini