Cessioni. Altrimenti il mercato della Roma può considerarsi chiuso con Rui Patricio tra i pali, Viña sulla corsia sinistra, Shomurodov con la speranza che possa mettere in imbarazzo Mourinho. Eppure, seguendo una facile logica calcistica, al tecnico un altro esterno basso non dispiacerebbe e, soprattutto, come richiesto, servirebbe un centrocampista per far quadrare i conti di un reparto che, come diceva il Barone Liedholm, è quello chiave per le fortune di una squadra.

Eppure le voci di dentro della Roma, hanno fatto sapere di lasciar perdere, per ora, operazioni in entrata e concentrarsi soltanto su quelle in uscita. Perché, aggiungono le voci di dentro, solo se si riuscirà a vendere almeno due-tre degli indesiderati che si stanno allenando a Trigoria, si potrà tornare sul mercato con l'obiettivo di dare a Mourinho quello che ha chiesto. In particolare, come detto, il centrocampista. Sfumato lo svizzero Xhaka (anche se non è ancora stata data l'ufficializzazione del prolungamento contrattuale del giocatore con i Gunners), se davvero si materializzassero le cessioni di cui sopra, Pinto avrebbe il cash per andare su qualche nome alternativo. Nomi che ci sono. Come, per esempio, quello dell'olandese Koopmeiners che non vede l'ora di dire addio all'Az e lo va dicendo ormai da diverse settimane, mettendo pure fretta alle pretendenti al suo cartellino. Tra queste di sicuro c'è anche la Roma che sul giocatore, qualche settimana fa, fece più di un semplice sondaggio.

Ma se per qualche felice congiunzione astrale, Tiago Pinto riuscisse a concretizzare un paio di cessioni tra gli indesiderati (Florenzi, Olsen e Pedro i maggiori sospettati) e magari anche una di un giocatore attualmente in rosa (Villar, Diawara, Carles Perez, El Shaarawy i principali indiziati), riuscendo a incassare una cifra tra i venticinque e i trenta milioni di euro, per il general manager romanista, il primo della lista a centrocampo rimane il brasiliano dell'Aston Villa Douglas Luiz. Giocatore che ha l'identikit ideale per quelle che sono le esigenze del club: giovane (ventitrè anni), qualità e quantità, ottimi rapporti con i rappresentanti italiani del giocatore, investimento anche in chiave futura, caratteristiche tecniche e tattiche che ne fanno un giocatore giusto per le esigenze di Mourinho e la Roma. Senza cash però è del tutto inutile pure provarci. L'Aston Villa valuta il cartellino non meno di trentacinque milioni e, oltretutto, non ha nessuna intenzione di cederlo tanto è vero che voci inglesi fanno sapere che al brasiliano è già stata recapitata un'offerta per un prolungamento di un contratto attualmente in scadenza tra due stagioni.