Un cucchiaio può cambiarti la vita. Siamo i primi a sapere di dover andare cauti con i paragoni, ma quel pallonetto vincente con la maglia della sua nazionale, può davvero avere il potere di restituire a Di Francesco uno Schick in grado di riaccendere le speranze con cui era sbarcato alla Roma. Un gol d'autore, qualità, personalità, tecnica. Un gol di talento, quel talento per il quale è stato acquistato dalla Sampdoria per quarantadue milioni di euro pagabili in cinque anni.

Titolare a Udine

Un gol che potrebbe, dovrebbe garantirgli una maglia da titolare sabato prossimo sul campo dell'Udinese. Sarebbe la seconda da titolare consecutiva, roba che gli è capitata pochissime volte da quando veste il giallorosso. Lo scoro anno perché martirazzato da un'estate che non si augura neppure al peggior nemico e, poi, durante la stagione da una serie di problematiche fisiche che di fatto non gli hanno mai consentito di essere una reale alternativa a Dzeko. Già, Edin. Schick titolare vuole dire il bosniaco in panchina visto che, almeno al momento, sembra complicata l'ipotesi di poterli vedere in campo insieme. E allora, Dzeko in panchina. Cosa che può scandalizzare soltanto in parte e c'entrano poco i soli due gol che il numero nove giallorosso ha segnato quest'anno in campionato. C'entra semmai il fatto che alla ripresa la Roma è attesa da una settimana piuttosto impegnativa. Dopo la gara di Udine, il martedì successivo i giallorossi ospiteranno all'Olimpico i campioni d'Europa del Real Madrid in una sfida che metterà in palio il primo posto nel girone. E poi, cinque giorni dopo, ancora in casa contro l'Inter di Spalletti e Nainggolan in una gara che vorrà dire molto in chiave Champions League della prossima stagione. Visto che Di Francesco ha sempre detto che i problemi di stanchezza mentale e fisica possono manifestarsi soprattutto nella terza gara in sette giorni, non sarebbe davvero così scandaloso pensare che Dzeko possa sistemarsi in panchina a Udine (pronto comunque a entrare) e poi essere titolare nelle due successive partite. Del resto con uno Schick che sembra essere tornato su livelli importanti, è un tentativoche si può fare magari sperando pure che l'attaccante ceco dia risposte così incoraggianti da rivederlo in campo con maggiore continuità.

La formazione

Centravani a parte, Di Francesco in vista dell'Udinese dovrà fare i conti con molti giocatori border line, diciamo così. Ieri è tornato ad allenarsi con il gruppo solo Luca Pellegrini, ma tutti gli altri infortunati hanno continuato con un lavoro personalizzato. Su De Rossi filtra un certo ottimismo, così come per Perotti, ma entrambi difficilmente giocheranno dall'inizio. Così come Manolas ancora alle prese con un fastidio alla caviglia. Kolarov ieri sera non ha giocato con la Serbia, oggi rientrerà a Trigoria, il fastidio al piede sembra poca cosa, ma non è detto che il tecnico lo rischi a Udine. In nmiglioramento è segnalato Lorenzo Pellegrini, oggi dovrebbe rientrare in gruppo e a quel punto la sua presenza in campo si potrà dare per certa. Mancano ancora tre giorni alla partita, ma Di Francesco dovrà tener conto anche delle due successive sfide. Alla fine la formazione potrebbe essere Olsen, Florenzi, Fazio, Juan Jesu, Santon, Cristante, Nzonzi, Kluivert, Lorenzo Pellegrini, El Shaarawy, Schick.