Garanzia Olsen: il portierone svedese chiude ancora una volta la porta in faccia agli avversari e, come già accaduto sabato contro la Turchia di Ünder, ottiene un altro clean sheet. Preziosissimo quello di ieri contro la Russia alla Friends Arena di Solna, dove la Svezia ha vinto 2-0, ottenendo il primo posto nel gruppo 2 della Lega B e dunque la promozione nel raggruppamento più importante.

Sempre più garanzia

Robin si è rivelato tra i migliori in campo, salvando il risultato al 34' sulla conclusione di Ionov dopo uno svarione difensivo di Olsson. Al 41' è arrivato il vantaggio scandinavo con Lindelof, lesto a insaccare con un potente mancino un pallone vagante nell'area russa. Pur chiamato di rado in causa, il portiere giallorosso si è fatto trovare pronto anche nel secondo tempo, quando Dzyuba e compagni si sono riversati in avanti alla ricerca del pari. Ma al 72' è arrivato il colpo del ko con Marcus Berg, bravo nel tap-in su una respinta del portiere Lunev. Dopo i quarti di finale raggiunti ai Mondiali in Russia, gli svedesi si confermano dunque un osso duro per qualsiasi avversario e, con un portiere come Robin Olsen, possono dormire sonni tranquilli e puntare davvero in alto.

Fatica più del previsto, ma ottiene la promozione nella Lega B, la Serbia di Aleksandar Kolarov, che al Partizan Stadion di Belgrado batte 4-1 la Lituania e si conferma leader del Gruppo 4 davanti alla Romania grazie ai 14 punti raccolti in 6 partite. Il terzino giallorosso, per l'occasione, ha assistito al successo dei compagni dalla panchina, essendo ancora alle prese con la frattura al mignolo del piede sinistro che richiede di essere gestita. Succede tutto nel secondo tempo: apre un'autorete di Zulpa, quindi Mitrovic, Prijovic e Ljajic dilagano; in mezzo, il gol degli ospiti con Petravicius.

Ünder ci prova ma è 0-0

Deve invece accontentarsi di un pari la Turchia di Cengiz Ünder, che viene fermata sullo 0-0 dall'Ucraina di Shevchenko. Dopo la retrocessione nella Lega C della Nations League ad opera del suo amico Robin Olsen, il ventunenne romanista è rimasto in campo per novanta minuti in campo all'Antalya Arena di Adalia. Schierato sulla fascia destra nel 4-2-3-1 disegnato da Mircea Lucescu, Cengiz si è dato molto da fare, mettendo spesso in difficoltà la retroguardia avversaria con la sua velocità e i suoi dribbling, ma senza riuscire a piazzare il guizzo vincente. Un bell'assist dalla sinistra è stato reso vano dal fischio dell'arbitro, che ha annullato il gol di testa di Yunus Malli alla fine del primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa non sono riusciti a scardinare il fortino ucraino e si sono dovuti accontentare del pareggio.

Nzonzi, mezz'ora con l'Uruguay

Mezz'ora circa per Steven Nzonzi allo Stade de France nell'amichevole tra Francia e Uruguay: i campioni del mondo in carica si sono imposti 1-0 sulla squadra di Tabarez grazie al calcio di rigore trasformato da Olivier Giroud all'inizio del secondo tempo.

Archiviati gli impegni con le rispettive nazionali, da domani si torna a pensare solo ed esclusivamente alla Roma, attesa da un tour de force di nove partite in poco più di un mese: tutte gare determinanti per il futuro degli uomini di Di Francesco, sia in campionato sia in Champions League.