Lorenzo Pellegrini ha lasciato il ritiro della Nazionale. Il giocatore della Roma è rientrato nella Capitale nella serata di ieri a causa di una lieve contusione alla gamba: salterà quindi l'amichevole di Genk contro gli Stati Uniti. Dallo staff medico della Roma, comunque, arrivano le prime rassicurazioni sull'infortunio del centrocampista: non si tratterebbe di nulla di grave, solo un piccolo problema che, si spera, verrà combattuto con due giorni di riposo assoluto. Nelle intenzioni del tecnico della Nazionale Roberto Mancini, il centrocampista romano, che ha salutato i compagni di Nazionale mentre erano impegnati in una seduta di allenamento a Appiano Gentile, sarebbe dovuto scendere in campo nell'amichevole in Belgio. La Figc non ha ancora comunicato se il centrocampista giallorosso sarà sostituito. Quando nell'imminente vigilia della sfida con il Portogallo, Romagnoli fu costretto a abbandonare il ritiro per l'infortunio al polpaccio che lo terrà fuori dai campi di gioco per almeno un mese, il nome del suo sostituto, il laziale Acerbi, venne comunicato quasi in tempo reale.

Gli altri Azzurri rimasti a disposizione del ct Mancini si sono allenati insieme ad alcuni ragazzi delle squadre Primavera e Berretti dell'Inter. La Nazionale sarà da oggi a Genk: l'allenamento ufficiale - previsto alla Luminus Arena di Genk (ore 18.00) – sarà preceduto dalla consueta conferenza stampa prepartita.

I minuti finali giocati allo stadio Meazza di San Siro saranno, quindi, gli ultimi del 2018 giocati da Lorenzo Pellegrini che, proprio alla vigilia della partita con il Portogallo era stato protagonista di AskAzzurri, l'intervista sui canali social della Nazionale condotta con le domande fatte dai tifosi. In una di queste, il giallorosso aveva rivelato tutta la sua voglia di gol con la rappresentativa azzurra, squadra con la quale è ancora a quota zero in fatto di marcature. Il giorno dopo lo 0-0 tra Italia e Portogallo nell'ultima gara della Nations League azzurra, il centrocampista giallorosso aveva scritto un post su instagram: «Ci abbiamo provato fino alla fine, ma ieri proprio non voleva entrare. Ripartiamo da qui, tutti insieme».

Pellegrini, che oggi svolgerà gli accertamenti per determinare l'entità del problema, dovrebbe essere presto nuovamente a disposizione di Di Francesco, alle prese con il ritorno dalle Nazionali di tutti i calciatori della rosa giallorossa impegnati in giro per il mondo con gli impegni delle rispettive rappresentative. Il ritorno anticipato dei "fratelli d'Italia", Pellegrini e Florenzi, costituisce bella notizia, per il tecnico, che potrà iniziare la settimana che porterà alla trasferta di Udine potendo contare su tutti i calciatori italiani in rosa. La partita di sabato prossimo, prevista alle ore 15, darà il via a un tour de force di nove incontri. Da domenica prossima (Udine), fino al 29 dicembre (Parma), in un mese la Roma giocherà ben sette partite di campionato (più due di Champions), all'interno delle quali i big match contro l'Inter (2 dicembre all'Olimpico), e la Juve (a Torino) il 22 dicembre.

Il rientro di Florenzi, così come quello di Insigne, Chiellini, Jorginho e Immobile, era stato anticipato dallo stesso Mancini nella conferenza stampa di vigilia del match con il Portogallo, una partita vissuta come una ripartenza dallo stesso romanista: «Abbiamo girato pagina – ha affermato a fine gara l'esterno giallorosso - e tornare qui non è stato semplice, anzi ringraziamo il pubblico per il sostegno che ci ha dato questa sera. Questa Nations League è un punto di partenza. Ci stiamo risollevando nella maniera giusta e adesso giungeranno partite importanti che dovremo affrontare con lo stesso spirito».

Mancini ha voluto risparmiare gli Azzurri che nei loro club di appartenenza hanno messo sulle gambe tanti minuti. Al loro posto sono stati aggregati due giovani dell'Under 21 allenata da Gigi Di Biagio, Kean e Mancini. Largo ai giovani e agli esperimenti, in un'Italia che cambierà volto e guarderà al futuro.