Settecento chilometri di non-distanza. Miracoli che sa regalare soltanto la Roma. In ogni sua componente. La squadra impegnata a Trieste nel test pre-campionato e accompagnata fin lassù da una rappresentanza di tifosi (nonostante caro-prezzi e posti limitatissimi) che si è fatta sentire eccome. Altra (larga) parte dei sostenitori riversata nelle vie del centro di Roma per celebrare la data del 22 luglio, a partire dalla tarda serata per arrivare oltre la mezzanotte e festeggiare l'arrivo della ricorrenza. Tutti insieme in una sorta di ideale unità d'intenti, auspicata e anticipata dallo stesso club con il tweet del pomeriggio: «Questa notte saremo tutti idealmente nello stesso posto. Ovunque si festeggia la Roma, la Roma c'è. Sempre. Forza Roma!». Messaggio a sua volta rievocativo di un altro tweet del club di 4 anni prima.

Da lì in poi, la scena è stata tutta della gente romanista, che si è ritrovata in piazza del Popolo alle 22.30. Numerosissima. Circa cinquemila i presenti (di ogni età, compresi bimbi portati a spalla dai genitori), che dopo le 23 hanno cominciato a sfilare su via del Corso, fra bandiere e torce incantando passanti e turisti, tutti a filmare l'inatteso spettacolo. Colori, cori e cuori. Il corteo si è poi addentrato per via del Leoncino e via di Campo Marzio, fino a incrociare via Uffici del Vicario, con l'unica sosta davanti al civico numero 35, dove era ovviamente previsto il clou della serata. In quella strada storica quanto stretta i fumogeni hanno dipinto il cielo coi colori della Città Eterna, proprio mentre un imponente "Campo Testaccio" cantato all'unisono allo scoccare della mezzanotte (come fosse un "tanti auguri a te") lo ha fatto vibrare. La folla è defluita poco dopo, continuando a intonare i cori della Sud e a sventolare bandiere. Fino all'ultimo spettacolo: Fontana di Trevi illuminata dal giallo e dal rosso dei raggi di luce. La stessa che emana Roma quando si festeggia la Roma.