AS Roma

Le pagelle di Cska Mosca-Roma: il migliore è Steven Nzonzi

Il francese spadroneggia in mezzo al campo da campione (del mondo). Olsen è sempre più una sicurezza, Cristante si rimbocca le maniche. Dzeko: serata no

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
08 Novembre 2018 - 08:26

A un passo dal traguardo. La Roma coglie l'ennesima vittoria in Champions e si presenta alla fila dove staccare il biglietto per gli ottavi. Su un campo in cui il Real ha perso. E mostrando ancora una volta una buona reazione dopo il gol subìto.

6,5 OLSEN - I pericoli arrivano da lontano, ma si fa trovare sempre pronto. Sulla rete russa non può nulla. La sensazione però è di sicurezza crescente, come la sua luna: dritta

6 SANTON - Parte bene, poi inizia a soffrire più del solito, fino al gol su cui qualche responsabilità ce l'ha. Nel complesso tiene benino.

7 MANOLAS - Ancora un gol in Europa, ancora di testa, ancora su corner, ancora leader della difesa. Ancora tu: non ci sorprende, lo sai.

6,5 FAZIO - Poco a poco sta tornando il Comandante, svettando su ogni pallone e limitando al minimo le amnesie di inizio stagione. Adelante.

6 KOLAROV - Una sua punizione velenosa sbuccia i guanti di Akinfeev. Davanti crea spesso pericoli, da fermo o arrivando sul fondo. Dietro non sempre li evita

6 CRISTANTE - Si dedica al lavoro oscuro: non sempre è a suo agio e si vede. Ma si rimbocca le maniche nel gelo e riesce a contenere le avanzate russe. Da un tiro ciccato al limite nasce il raddoppio di Pellegrini: rendiamo grazie a Cristante.

6 FLORENZI - Da esterno alto il suo raggio d'azione è limitato e anche le proverbiali corse sulla fascia ne risentono. Kluivert gli regala un cioccolatino nel primo tempo, ma Ale è sfortunato e incespica sul pallone. Qualche scorribanda nel finale, tenendo la destra.

7 PELLEGRINI - La stella di Lorenzo è in rialzo continuo, come i desideri che fa avverare. Da quel gol al derby a questo a Mosca, il percorso in crescendo è indiscutibile. Come il suo ruolo in questa squadra.

6,5 KLUIVERT - Comincia timido, poi si scatena: servendo un paio di palle d'oro ai compagni e creando costante superiorità numerica con i suoi strappi. Dopo poco più di un'ora esaurisce la benzina e viene sostituito da Cengiz. Justin time.

5 DZEKO - Fin dai primi minuti continua il duello rusticano con Becao che già aveva caratterizzato l'andata. A Roma ne era uscito trionfatore, in Russia riesce soltanto a farlo innervosire e a regalargli (si fa per dire) una di quelle serate in cui si segnala più per gli sbuffi che per gli spunti. Urge riposo dopo il tour de force.

6 ÜNDER - Entra nel finale e si sistema a sinistra. Ruolo inedito, ma piede preferito sulla corsa: sfruttato poco.

S.V. ZANIOLO - Dieci minuti e una grande occasione sprecata.

S.V. JESUS - In campo nel recupero.

Il migliore in campo: 7 NZONZI - Torna sul campo dove ha vinto la Coppa del Mondo e forse memore di quel trionfo, sfodera una prestazione gigantesca. Catturando ogni pallone con i suoi tentacoli e bullizzando ogni malcapitato dalle sue parti. Non c'è cortina di ferro che tenga: in Russia la vera Rivoluzione resta francese. Nelle rare occasioni in cui i giocatori del Cska cercano di rimettere in piedi la gara, si piazza a protezione dei suoi e le prende tutte anche di testa. Steven the King.

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