Meno nocive del previsto. Le scorie della sfida di domenica sera al San Paolo sembrano in via di smaltimento. Almeno per quanto riguarda Manolas. A Napoli il greco ha subìto un colpo al quadricipite femorale, che lo ha costretto a chiedere il cambio a un quarto d'ora dal termine. Proprio quando la prestazione sopra le righe del difensore stava mantenendo il fortino della Roma al riparo da pericoli tangibili, non concedendo mai agli avversari veri sbocchi verso la porta. Poi lo stop, le prime preoccupazioni, l'attesa per valutare l'entità dell'infortunio. Dopo 24 ore la buona notizia: gli esami a cui è stato sottoposto hanno escluso lesioni muscolari.

Soltanto il trascorrere dei giorni che ancora separano la Roma dalla gara del Franchi, potrà dare indicazioni precise sulle possibilità di impiego di Manolas. Il greco potrebbe essere in campo se nel prosieguo della settimana non dovesse avvertire più dolore, la cui soglia però nel suo caso non è mai stata troppo elevata. Sulla sua presenza a Firenze ottimismo sì, ma accompagnato dalla necessaria cautela.

Se non dovesse farcela, la coppia di centrali difensivi sarà formata da Fazio e Jesus. Il brasiliano - pur non avendo giocato con continuità - si è comportato bene a Napoli e probabilmente è meglio assortito con il Comandante rispetto a Marcano. L'ex Porto ha caratteristiche troppo simili all'argentino e contro un attacco veloce come quello viola, ci sarà bisogno di un difensore in grado di non farsi bruciare sullo scatto. Ulteriore motivo per cui la presenza di Manolas finora è stata indispensabile: le sue proverbiali rincorse permettono alla linea arretrata di restare molto alta, mettendo spesso in fuorigioco gli attaccanti avversari.

Essenziale per la squadra è ovviamente anche De Rossi, che nel doppio ruolo di frangiflutti e regista non ha eguali. Non solo nella Roma. Ma per il Capitano vale lo stesso discorso fatto per il greco: la cisti al ginocchio gli fa ancora avvertire dolore. Per ora ha optato per una terapia conservativa, pur di non sottoporsi a un intervento che gli negherebbe il campo per almeno due mesi. Ma questo vuol dire che la situazione va monitorata quotidianamente, senza alcuna certezza né in un senso né nell'altro. L'impegno in Champions - probabilmente decisivo - a Mosca di mercoledì prossimo tende a far pensare che il numero 16 potrebbe essere risparmiato dalla sfida contro i viola. Chi invece dovrebbe tornare in gruppo sul finire della settimana (quindi presumibilmente in tempo per rientrare nella lista dei convocati per Firenze) sono Kluivert e Pastore. Entrambi hanno mostrato progressi e se saranno in grado di reggere i ritmi, faranno parte della spedizione giallorossa in Toscana. Restano invece ancora indisponibili i lungodegenti Karsdorp e Perotti, per i quali bisognerà attendere un'altra settimana. Intanto ieri Ünder ha portato un sorriso ai bambini ricoverati nel reparto pediatrico del San Camillo.