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F1, Antonelli conquista in Giappone la leadership del mondiale

Kimi scavalca il compagno di squadra Russell in cima al campionato Piloti. È il più giovane di sempre, nonché il primo italiano dopo Fisichella nel 2005. Ma questa F1 deve assolutamente migliorare

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Pacifici
29 Marzo 2026 - 13:50

Il cuore dei tifosi italiani in Formula 1 è stato per decenni appannaggio della Ferrari. Ma forse il cambiamento è già in atto: Andrea Kimi Antonelli con la sua vittoria al Gran Premio del Giappone è diventato leader della classifica Piloti. È il primo italiano a farcela dal 2005 – l’ultimo era stato Giancarlo Fisichella –, e per giunta è il più giovane di sempre dell’intera F1 a soli 19 anni. Un ragazzo su cui Toto Wolff ha puntato tutto sin dai kart e che ora sta dando in Mercedes i primi frutti di questo investimento. È troppo presto per dire se diventerà campione del mondo e batterà il molto più maturo compagno di squadra George Russell, pur avendo su di lui ha un vantaggio di 9 punti (72-63), ma una cosa è certa: in Kimi il talento e la classe ci sono. Deve migliorare tanto, specialmente nelle partenze, però i dubbi stanno cominciando ad essere smentiti.

Al contempo c’è chi dà segnali di miglioramento, ovvero Oscar Piastri e la McLaren. Dopo un inizio di stagione difficilissimo per la prima volta hanno chiuso una gara a podio con un secondo posto che ha ridato fiducia al pilota australiano, grande sconfitto del 2025 a vantaggio del suo compagno Lando Norris.

Dietro di lui il leone Charles Leclerc (Ferrari), il quale è riuscito a restare davanti a Russell nel finale, quest’ultimo alle prese con problemi di carica della batteria tipici di questa F1 davvero controversa, che non permette ai corridori di spingere quanto vorrebbero, specialmente in qualifica. L’altra faccia deludente della domenica di Suzuka che svela il lato inaccettabile di queste nuove macchine ibride, e su cui la FIA deve assolutamente intervenire. I fan non meritano uno “spettacolo” del genere, bensì Gran Premi veloci e pieni di grinta, anche con pochi sorpassi.

Un punto su cui la Federazione dovrà riflettere in questo lungo mese di stop, dato che la prossima corsa è in programma a Miami, prima tappa statunitense del mondiale 2026, domenica 3 maggio.

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