La Corte Federale d'Appella ha inflitto 12 mesi di inibizione al presidente della Lazio, Claudio Lotito per il caso tamponi, accogliendo il ricorso della Procura Federale.

"La Corte Federale d'Appello, riunita oggi a Roma per esaminare il 'caso' tamponi legato alla Lazio, ha accolto in parte il reclamo proposto dalla Procura Federale e, per l'effetto, ridetermina in mesi 12 la sanzione dell'inibizione al presidente della Lazio Claudio Lotito ed in euro 200.000,00, l'ammenda a carico della società, conferma nel resto; respinto invece il reclamo proposto dalla Lazio, da Claudio Lotito, Ivo Pulcini e Fabio Rodia", spiega la Figc in una nota.

Il patron biancoceleste era stato condannato in primo grado a 7 mesi di inibizione, mentre al club era stata comminata una multa di 200 mila euro poi scesa a 150 mila a seguito delle decisioni del Tribunale federale nazionale. Lotito dovrà lasciare la carica federale.