Tutto in novanta minuti. Dopo la vittoria sul Costa Rica, il Brasile alle ore 20 affronterà la Serbia allo Spartak Stadium di Mosca in una sfida da dentro o fuori. Una sola lunghezza a separare i verdeoro da Kolarov e compagni, per un gruppo E che vedrà tre squadre in lotta per gli ottavi. Perso Douglas Costa per infortunio, il ct della Seleçao Tite dovrebbe quindi riproporre il 4-2-3-1 con il trio Willian-Coutinho-Neymar dietro Gabriel Jesus. Confermata in blocco la linea difensiva a protezione di Alisson e la mediana formata da Paulinho e Casemiro. Reduce dalla sconfitta con la Svizzera, la Serbia di capitan Kolarov sarà chiamata all'impresa per centrare la qualificazione. Nonostante il potenziale offensivo dei brasiliani, Krstajic rimarrà fedele al 4-2-3-1 con Tadic, Milinkovic e Ljajic a supporto di Aleksandar Mitrovic. Serbia e Brasile che si ritroveranno a distanza di quattro anni dall'amichevole vinta dai verdeoro grazie alla rete di Fred.

In contemporanea al Nizhny Novgorod andrà in scena il match tra Svizzera e Costa Rica, una partita da non sottovalutare per gli uomini di Petkovic. In caso di vittoria o pareggio gli svizzeri si assicurerebbero difatti la qualificazione. Squadra che vince, non si cambia: questo il mantra del ct che farà affidamento sullo stesso undici della scorsa giornata. In casa Costa Rica, invece, Oscar Ramirez punterà ancora una volta su un atteggiamento difensivo tentando di colpire gli avversari in contropiede con il talento di Ruiz e la velocità di Urena e Vanegas.

Germania all'attacco

A partire dalle ore 16 invece si decideranno le sorti del gruppo F. In campo Corea del Sud-Germania e Messico-Svezia. Una situazione piuttosto ingarbugliata con tutte le partecipanti teoricamente ancora in corsa, su tutte la capolista Messico a quota 6 punti. Tedeschi che alla Kazan Arena tenteranno di vincere con il maggior scarto possibile, per scongiurare il rischio di un successo svedese con il Messico e un eventuale arrivo a pari punti. Obiettivo che porterà il ct Löw a schierare una formazione offensiva con Müller, Reus e Draxler che dovrebbero formare il tridente alle spalle di Werner. Germania sempre vittoriosa ai Mondiali contro i sudcoreani (1994 e 2002), che dovrà però vedersela con la flebile speranza degli uomini di Tae Yong. Servirà un miracolo alla Corea e alla stella Son, che in caso di eliminazione potrebbe essere costretto a circa 20 mesi di servizio militare obbligatorio, come imposto dalla legge sudcoreana in materia di under 28 – con la sola eccezione degli sportivi capaci di raggiungere risultati di prestigio.

Diversa infine la situazione relativa Messico-Svezia, con gli uomini di Osorio desiderosi di assicurarsi la terza vittoria consecutiva e la Svezia chiamata obbligatoriamente al successo. Due sfide aperte ad ogni pronostico e soprattutto ad un finale che potrebbe addirittura vedere tre squadre a pari punti. Gli ultimi novanta minuti per decidere le sorti incerte del gruppo F.