"La nostra linea è chiara". Gravina non ha dubbi, vanno finiti i campionati e l'Europeo va rinviato. Il presidente della Figc lo ha ribadito ai microfoni di Sportmediaset in un'intervista riguardo alla posizione federale per la riunione in programma il 17 dell'Uefa. L'organo internazionale deciderà come reagire in  vista dell'emergenza coronavirus, soprattutto sul come completare Champions ed Europa League e su quando (e se) disputare l'Europeo. Queste le dichiarazioni di Gravina.

Sulla riunione Uefa di martedì.
"Noi cercheremo di arrivare alla fine di questo campionato perché riteniamo sia più corretto dare l'esatta definizione a tanti sacrifici, impegni e investimenti che le nostre società hanno portato avanti. È chiaro che c'è la discriminante legata alla presenza dell'Europeo, un'evento sul quale la nostra organizzazione ha investito tantissimi sacrifici, energie e aspettative. Martedì affronteremo questo tema. La nostra è una posizione chiara: riteniamo che il principio della tutela della salute sia primario. L'Italia in questo momento è due settimane avanti rispetto ad altre nazioni per quel che riguarda l'esplosione di questa pandemia. Quindi riteniamo che quello che noi riusciamo a programmare oggi per gli altri sarà molto più complicato, perché forse ancora non hanno ancora l'esatta dimensione del problema. Martedì proporremo di soprassedere alla disputa del campionato Europeo".

Sulla Serie A.
"Terminare i campionati entro il 30 giugno? Dobbiamo lavorare su questa ipotesi di calendario senza dimenticare che oltre alla Serie A ci sono anche altri campionati che devono essere definiti. Non va trascurato inoltre il completamento di Champions ed Europa League, quindi vanno inserite anche quelle date ma non escluderei neppure la possibilità di avere una leggera proroga in caso di adozione di provvedimenti urgenti sia sotto il profilo sportivo che governativo".

I giocatori si devono allenare?
"Se il campionato dovesse riprendere a inizio maggio io lascerei perdere la questione allenamenti, per il momento. Lasciamo stare ragazzi a casa, devono recuperare energie fisiche e mentali".