Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali è tornata in campo anche la spettacolare Premier League con la nona giornata di campionato. Poche le sorprese, sia in positivo che in negativo, come dimostra l'ennesimo passo falso del Tottenham. la squadra di Pochettino non riesce a scacciare la crisi e viene frenata in casa dal Watford. Continuano a volare, invece, Chelsea e Leicester, che battono di misura rispettivamente il Newcastle e il Burnley.

Per quanto riguarda i piani alti della classifica, stop del Liverpool che ferma a Manchester, sponda United, la serie di otto vittorie consecutive in Premier League. I Reds pareggiano 1-1 in casa del Manchester United rimontando l'iniziale passivo siglato da Rashford per la squadra di Solskjaer. Decisivo per il pari finale il gol di Lallana a pochi minuti dalla fine. Con il risultato di oggi il Liverpool resta primo in classifica con 25 punti ma perde due lunghezze di vantaggio su Manchester City, Leicester e Chelsea, tutti vittoriosi in occasione di questo nono turno di Premier League. La sfida tra le due squadre che si sono date battaglia già nella scorsa stagione, come confermano gli esperti di quote scommesse e casino online di NetBet, sarà lunga e difficile e ci farà compagnia per tutto l'arco della stagione.

 Il pareggio dei Reds di Klopp

Partita difficile per il Liverpool del mago Klopp all'Old Trafford, con il Manchester United che sorprende per dinamismo la squadra di Klopp nonostante le assenze pesanti di due giocatori importanti come Pogba e Lingard. I Red Devils chiudono il primo tempo avanti per 1-0 grazie alla rete di Rashford al 36'. Ripartenza letale della squadra di Solskjaer che sorprende il Liverpool con James sulla corsia destra. Il gallese vede Rashford smarcarsi in area di rigore e lo serve con un pallone perfetto e facile da depositare alle spalle di Alisson.

Il pareggio arriva solo nel finale quando la squadra di Solskjare abbassa la guardia. Il Liverpool ne approfitta e trova subito il gol del pari con Lallana lasciato colpevolmente solo in area piccola. Il calciatore inglese, entrato nella ripresa al posto di Henderson, sfrutta l'amnesia difensiva dello United e deposita facilmente in gol un cross tagliato di Robertson. Nel recupero c'è anche il tentativo di Chamberlain che sfiora il gol del sorpasso con una bella conclusione da fuori area che si spegne sul fondo per pochi centimetri.

 Crystal Palace – Manchester City 0-2

Torna in carreggiata il City di Pep Guardiola dopo la clamorosa sconfitta interna contro il Wolverhampton nel turno prima della sosta e lo ha fatto dominando sul campo del Crystal Palace nella nona giornata di Premier League. 2-0 il risultato finale in favore dei Citizens, che avrebbero potuto ottenere una vittoria ben più larga. Dopo il doppio vantaggio nel primo tempo firmato da Gabriel Jesus e David Silva, sono state troppe le occasioni sprecate da De Bruyne e compagni contro la squadra di Hodgson, che – nonostante un'inferiorità evidente anche nei numeri (possesso palla del 78% del City e 21 tri subìti) – ha paradossalmente rischiato di riaprire la gara nella ripresa: il colpo di testa di Benteke, entrato da poco, è stato spedito sulla traversa da Ederson, autore di un intervento super. Con questa vittoria gli skieblues sono a sei lunghezze dal Liverpool.

Il genio di Pep Guardiola

Chi ha guardato la partita contro il Crystal Palace avrà notato qualche stranezza nella formazione schierata da Pep Guardiola: Due terzini, sette centrocampisti, due attaccanti davanti al portiere. Nella partita di Selhurst Park, infatti, Guardiola ha schierato il suo Manchester City senza centrali difensivi di ruolo, non nominalmente almeno. Nei due slot di centrali della terza linea a quattro – che nel caso specifico vuol dire posizionarsi mediamente a cinque metri dalla linea di metà campo – hanno giocato Fernandinho e Rodri, due che normalmente si alternerebbero nello slot di mediano.

Una scelta non legata al valore dell'avversario, infatti non si trattava di una partita semplicissima, non sulla carta almeno: il Crystal Palace veleggia in piena zona Europa League e il City veniva da una sconfitta contro il Wolverhampton prima della pausa per le Nazionali. La scelta di Guardiola è in realtà un manifesto del suo modo di lavorare, di gestire la rosa, di governare lo spogliatoio. Soprattutto in questa stagione, in cui mettere e mettersi alla prova è una necessità assoluta, perché il City ha bisogno di trovare nuovi stimoli dopo due strepitosi successi in Premier League con 198 punti conquistati. La formazione scelta per affrontare il Crystal Palace ci ha ricordato quanto Guardiola ami sperimentare, in allenamento e in partita, usando consapevolmente stravolgimenti anche solo difficili da immaginare per tenere alto il livello di tensione nella sua squadra.