Roma cambia. Lì dove c'era la terra battuta, ora c'è l'erba sintetica. Al posto del campo su cui Francesco Totti calciava il pallone con la maglia della Fortitudo, ci sono adesso modernissimi campi da calcio a 5, da calcio a 8 e da paddle. È su quella terra che un bambino biondo nato a Porta Metronia iniziò a giocare per la prima volta con una divisa indosso, a sette anni, proprio con la Fortitudo. Prima, solo tanti calci ai Super Santos nel cortile della "Manzoni" oppure a Villa Scipioni o tra i banchi del mercato di Piazza Epiro.

Piazza Epiro: dove oggi torna, per la prima volta da quando non c'è più il campo "GIL", una "prima" squadra a vocazione di quartiere. Fino a qualche tempo fa c'erano la Luditur, che ogni sabato riuniva i propri tifosi con tanto di striscioni, megafoni e fumogeni gialloblù, e la storica Fortitudo. Ma due anni fa le realtà hanno lasciato la zona: la prima è andata a giocare a Cinecittà, la seconda a Garbatella. E l'Appio Latino era rimasto senza un'avventura a cui appassionarsi.

Il murales di Lucamaleonte sulla scuola "Pascoli" 

Roma cambia, sì, ma il calcio rimane. Perché da via Lusitania le giovanili della Fortitudo non se ne sono mai andate, e l'assenza di una prima squadra è stata presto riempita. Questa estate, infatti, un gruppo di ragazzi reduci dalla bella esperienza della Luditur hanno fondato l'Epiro Calcio a 5. Che non sarà una squadra di calcio vero e proprio, ma si è presa subito il ruolo di rappresentativa di zona e promette di riempire gli spalti del nuovo centro sportivo.

L'Epiro partirà dalla Serie D, il gradino più basso del calcio a 5, ma mira a confermarsi come progetto a lungo termine nel quartiere. Perché la vocazione territoriale non sta solo nel nome, come spiega il presidente-giocatore Lorenzo De Angeli: «Crediamo fortemente nel valore sociale e aggregativo che potrà avere questa squadra. Adesso siamo alla ricerca di partner sul territorio per creare sinergie che vadano al di là del solo giorno-partita: chi fosse interessato può scriverci a epirocalcioa5@gmail.com».

Lo stemma dell'Epiro Calcio a 5 

A guidare la squadra un nome che, per chi è avvezzo al mondo del calcio a 5, non suonerà nuovo: Marco Biolcati, che annovera scudetti nel settore giovanile e una grande esperienza tra B, C1 e C2. Ha accettato di allenare una formazione di Serie D, tra l'altro composta quasi interamente da giocatori provenienti dal calcio "a undici", perché affascinato dal progetto fondato sui valori più semplici e puri dello sport di quartiere. Ragazzi convinti di poter far avvicinare curiosi e simpatizzanti a quello che comunemente viene chiamato "calcetto".

L'Epiro vestirà il granata e il bianco come colori sociali, mentre sul petto esporrà uno stemma ideato per l'occasione e ispirato alla testa di un elefante: un chiaro riferimento alle truppe di Pirro, re dell'Epiro, che si valse di pachidermi durante le guerre puniche. Il campionato inizierà il weekend del 20 ottobre e, mentre si attende ancora la definizione dei gironi e dei calendari, già si conosce il giorno in cui l'Epiro giocherà a via Lusitania, che sarà il sabato. E proprio nei giorni in cui Francesco Totti presenta la sua autobiografia al Colosseo, raccontando dei suoi trascorsi nella sua zona di nascita, per tutto l'Appio Latino arriva una buona notizia: torna il pallone sotto casa.