Nuova discarica di Roma, negata dal Tar del Lazio la sospensiva richiesta dal ministero della Difesa. I giudici si uniformano ad altre pronunce già adottate nella stessa direzione. Il dicastero, nel ricorso presentato contro la Regione Lazio, chiedeva l'annullamento della determinazione della Regione Lazio, direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti del 16 dicembre 2019, sulla conclusione della conferenza di servizi nell'ambito del procedimento di approvazione del progetto presentato dalla società N.G.R. New Green Roma s.r.l. per la realizzazione e l'esercizio di una discarica per rifiuti inerti in località Ponte Malnome nonché della determinazione della Regione Lazio, direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti del 27 dicembre 2019 di approvazione del progetto presentato dalla società N.G.R. New Green Roma s.r.l. per la realizzazione e l'esercizio di una discarica per rifiuti inerti in località Ponte Malnome.

Il Tar, nel rigettare con ordinanza cautelare ha rilevato che non sussistono "ragioni per discostarsi dalle argomentazioni esposte in precedenti provvedimenti di questo collegio, aventi ad oggetto l'impugnativa dei medesimi atti" e che non esiste "il prospettato periculum, atteso che, come rilevato anche dal Consiglio di Stato, il pericolo nel ritardo allegato dalla parte ricorrente deriverebbe sostanzialmente dalla tipologia di rifiuti che si teme vengano conferiti alla discarica, che tuttavia deve essere ancora realizzata".